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ISTITUTO GEOGRAFICO POLARE
“SILVIO ZAVATTI”
Viale Trento, Fermo – Tel e fax 0734-226166 info@museoplare.it
Comunicato Stampa
a cura di Fabio Scatasta
Fermo, 4 maggio 2007
Otto esploratori italiani al Polo Nord
per studiare i cambiamenti climatici
Domani 5 maggio inizia la traversata delle Isole Svalbard
na nuova avventura sui ghiacci vedrà protagonisti otto ambasciatori italiani al
Polo Nord. Non finisce di stupire l’esploratore marchigiano Gianluca
Frinchillucciche domani 5 maggio prenderà parte alla sua quinta spedizione
polare. Meta le Isole Svalbard. La spedizione, che proseguirà sino al 15 maggio, è
inserita nell’ambito dell’Anno Internazionale Polare 2007-2008. All’evento mondiale
anche l’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo partecipa presentando il
proprio progetto dal titolo “Carta dei Popoli Artici”. L’Istituto rappresenta il luogo
privilegiato italiano per la conservazione della memoria storica delle imprese polari
artiche ed antartiche. Fin dall’inizio della sua storia, nel 1945, lo studioso Silvio
Zavatti si è prodigato per tramandare l’amore per le esplorazioni polari alle nuove
Lo staff degli esploratori sarà impegnato in un’affascinante traversata delle Isole
Svalbard sulle tracce dei primi cacciatori artici. Scopo è quello di sensibilizzare
l’opinione pubblica sulle tematiche ambientali e sociali legate alle regioni polari.
L'arcipelago delle Svalbard, situato a più di 1000 Km a nord del circolo polare artico,
è formato da un insieme di isole montagnose e da profondi fiordi circondati da
numerosi ghiacciai dai quali si formano gli iceberg presenti in tutta questa zona. Gli
intrepidi avventurieri saranno impegnati per sette giorni di progressione con sci al di
sopra dei 78º Nord e circa 100 km di itinerario lungo le valli innevate e i ghiacciai
fiancheggiati da spettacolari montagne, per raggiungere la costa est dell’isola, con 24
ore di luce al giorno. I partecipanti alla spedizione documenteranno lo stato dei
ghiacci nella regione attraversata ed effettueranno dei test di fisiologia coordinati
dal prof. Pierluigi Pompei, docente universitario di alimentazione
sportiva a Camerino, nonché alpinista sciatore e presidente regionale SIAS (Società
italiana alimentazione e sport). Di seguito i nomi degli altri sette componenti.
Gianluca Frinchillucci di Sant’Angelo in Pontano, direttore dell’Istituto Geografico
Polare “Silvio Zavatti” di Fermo; Giorgio Marinelli di Civitanova Marche, logista del
Gruppo; Enrico Mazzoli di Trieste, studioso polare e comandante dei vigili urbani di
Trieste; Luca Natali di Macerata, archeologo e scialpinista; Michele Pontrandolfo di
Pordenone, alpinista paracadutista ed esploratore polare; Ugo Tesei di San Ginesio,
21 anni è alla sua prima spedizione, cuoco; Massimo Zanconi di Macerata,
ll’inizio dell’Anno Internazionale Polare sono d’obbligo alcune riflessioni,
non solo quelle di natura scientifica e ambientale. “Siamo tutti coscienti –
esordisce Gianluca Frinchillucci - dell’importanza delle ricerche polari e degli
studi sui global change o delle drammatiche problematiche legate alla vita delle
popolazioni indigene. Oggi, più che mai, - prosegue il direttore del Museo Polare - i
mass media quotidianamente trattano queste drammatiche vicende e scienziati di tutto
il mondo si stanno prodigando per conoscere meglio le aree polari. Spesso si è
discussa l’utilità delle spedizioni polari. Se si considera solo il vantaggio morale che
si ricava da tali spedizioni, io lo credo sufficiente a compensare i sacrifici che per
esse si fanno. Come gli uomini, che nelle lotte quotidiane, col superare le difficoltà, si
sentono più forti per affrontarne delle maggiori, così è delle Nazioni, che dai successi
riportati dai propri figli si devono sentire maggiormente incoraggiate e spinte a
perseverare nei loro sforzi per la propria grandezza e prosperità. “Difficile descrivere
quello che si prova durante una spedizione polare, conclude Frinchillucci -. Forse
vale la pena di affidarsi di nuovo alla penna di Nansen: « (…) Non vi è nulla di più
bello della notte polare. Un’immagine fantastica dalle tenui tinte, senza contorni netti:
è un armonia di colori crepuscolari, da sogno; una musica lontana e indefinita di
violini in sordina. Ma la vita non è sempre bellezza sublime, delicata e pura come
Tra gli entri promotori: Comune di Fermo, Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”
– Fermo, Associazione Amici del Museo Polare, CNR- Polarnet, CAI – Gruppo
Filatelici di Montagna, SIAS – Società italiana alimentazione sportiva, Perigeo onlus.
L’Ufficio Stampa
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