| Grazie, e per conto del Premier del Nunavut, Paul Okalik, vi invio i miei
cordiali saluti dal Canada e dal nostro Territorio di Nunavut. Vi
auguriamo molto successo nel celebrare la Giornata Mondiale dell'Ambiente
a Torino, in Italia. Sono onorato di rappresentare il popolo di Nunavut ("Nunavummiut"),
in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Ambiente di
quest'anno. Grazie per il vostro caloroso invito. Per quelli ai quali il
mio paese dovesse non essere familiare, Nunavut si trova nell'Artico
Canadese. Nunavut significa "La nostra Terra" nella nostra lingua, l'Inuktitut.
Nunavut è il Territorio più grande e più nuovo del Canada, comprende circa
un quinto della geografia del Canada. Entro questa vasta area, vivono
circa 28.000 persone (Nunavummiut), delle quali 85% sono Inuit. I
Nunavummiut sono quasi esclusivamente uomini di mare, con 25 delle nostre
26 comunità dislocate lungo la costa. La nostra popolazione è giovane, con
il 60% sotto i 25 anni. Negli ultimi tre anni, è stato costituito il
nostro nuovo governo nel Nunavut. Uno dei nuovi dipartimenti del nostro
governo è il Dipartimento dello Sviluppo Sostenibile. Nella ricerca della
traduzione Inuktitut appropriata per il Dipartimento, abbiamo scoperto che
la nostra lingua aveva una parola per sviluppo sostenibile molto prima che
fosse adattata all'inglese e cioè "Ikupik". Questa è una parola molto
antica che significa "conservare e non usare tutto in una volta quello che
si riporta dalla caccia". Perciò il mio Dipartimento si chiamò "Ikupigvilirijikkut".
Lo Sviluppo Sostenibile è stato descritto, da molti, come un viaggio per
esplorare nuovi modi di pensare e di agire attraverso l'integrazione dei
principi economici, sociali ed ambientali. Lo Sviluppo Sostenibile non è
un concetto nuovo, ha rappresentato la forza guida che ha permesso agli
Inuit di sopravvivere e di crescere come un popolo che vive in armonia con
il suo ambiente. Come il nostro Territorio cresce, l'attività economica
sta diventando sempre più diversificata, specialmente nei nostri centri
regionali più grandi. Tuttavia, questa nuova attività economica non ha
ridotto il desiderio profondo dei Nunavummiut di mantenere i loro legami
con la terra attraverso un modo di vita più tradizionale. L'uso
sostenibile delle risorse, in modo particolare della nostra terra e del
mondo animale, è un modo di vita per i Nunavummiut. Noi continuiamo ad
avere fiducia nell'uso sostenibile delle risorse rinnovabili per la nostra
salute culturale, fisica ed economica. Questa dipendenza dalle risorse
naturali pone i Nunavummiut al rischio di inquinanti industriali ed
agricoli che si fanno strada nella catena alimentare artica, al
cambiamento del clima, il fatto ambientale più significativo che il nostro
pianeta sta affrontando, alle campagne contro l'uso indiscriminato del
mondo animale e la commercializzazione dei prodotti animali. L'Artico,
ora, è riconosciuto come un "barometro" o un "misuratore" per l'ambiente
globale. Come uno scarico per inquinanti alla deriva, Nunavut e l'artico
in generale, accumula contaminanti originati in massima parte da risorse
fuori dal Nord. Il cambiamento globale del clima sta già avendo un impatto
sull'ecosistema artico. Gli scienziati non si stanno più chiedendo se il
clima sta cambiando, ma stanno cercando invece di prevedere quanto si
riscalderà, e quali effetti dovremo sperimentare. Le ultime analisi
scientifiche hanno previsto che l'Artico si riscalderà più di ogni altra
parte del mondo. Campagne internazionali contro la caccia hanno creato
qualche deterrente riguardo al soddisfaciente commercio dei nostri
tradizionali prodotti animali. Questi ostacoli hanno limitato severamente
il movimento internazionale delle nostre esportazioni. Il Governo del
Nunavut sta lavorando per cercare e sollevare preoccupazioni dal nostro
cambiamento ambientale. Noi ci siamo impegnati a portare a termine una
strategia sul cambiamento del clima per Nunavut entro l'estate 2001. Siamo
contenti che la Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici
Persistenti abbia ottenuto appoggi internazionali. Noi continueremo il
nostro lavoro con il Governo del Canada per spingere verso la riduzione e
l'eliminazione di risorse nazionali e internazionali o POP che minacciano
il nostro mondo animale, la nostra salute e la qualità del nostro cibo.
Infine, vorrei concludere che noi tutti sappiamo che la Terra in cui
viviamo non è un sistema aperto, che dobbiamo far attenzione a garantire
che siano valutate attentamente le azioni che ciascuno di noi deve fare, e
che poi ci impegniamo nel comune compito di preservare tutta la vita sulla
terra con una risoluzione equilibrata e piena fiducia. Di nuovo, vorrei da
parte di tutta Nunavut, congratularmi con gli organizzatori delle
celebrazioni di questa Giornata Mondiale dell'Ambiente 2001 per un'azione
così ben fatta!
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