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ISTITUTO GEOGRAFICO POLARE
 “SILVIO ZAVATTI”
Viale Trento, 29  Fermo – Tel e fax 0734-226166 

Email: direttore@museopolare.it
 
 
 
Comunicato Stampa

 

RITORNATA IN ITALIA LA SPEDIZIONE DELL’ISTITUTO GEOGRAFICO POLARE NELLE ISOLE SVALBARD, IN OCCASIONE DELL’ANNO POLARE INTERNAZIONALE.

 

attraversata con successo una zona delle isole ed effettuati esperimenti di valutazione funzionale per conto del progetto “Carta dei Popoli Artici”.

 

 

Fermo, 18 maggio 2007.

 

E’ appena rientrata in Italia una spedizione polare organizzata dal Progetto “Carta dei Popoli Artici” dell’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” del Comune di Fermo, nell’ambito dell’Anno Polare Internazionale.

Gli anni Polari Internazionali, che quest’anno giungono alla loro quarta edizione (i precedenti eventi si svolsero nel 1882 – 1883, nel 1932 – 1933 e nel 1957 – 1958, quest’ultimo prendendo il nome di Anno Geofisico Internazionale) rappresentano uno dei principali momenti di collaborazione scientifica internazionale, vedendo impegnati per un anno decine di migliaia di scienziati e di ricercatori di tutto il mondo, che lavorano su programmi condivisi in un quadro di totale scambio di informazioni e di massima collaborazione.

Rispetto ai precedenti anni polari, incentrati essenzialmente sulla ricerca geofisica, quello del 2007 – 2008 presenta un’interessante novità: oltre che alle scienze della terra, i ricercatori saranno impegnati in progetti che riguardano lo studio dell’ambiente umano, con un occhio particolare per quelle popolazioni che insistono sull’Artico interessate – come ormai noto – da cambiamenti climatici che si prospettano epocali.

Questo inedito settore di studio è stato prontamente recepito dalla Città di Fermo (Regione Marche) che, in collaborazione con l’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” ed il CNR-Polarnet,  ha varato il progetto “Carta dei Popoli Artici” che prevede il monitoraggio delle popolazioni che vivono nell’Artico effettuando sulle stesse studi antropologici, etnografici, storici e archeologici, così da offrire un quadro completo della presenza umana in quello che viene definito il “regno dei ghiacci”.  Tale progetto è stato ufficialmente inserito fra i programmi dell’Anno Polare Internazionale, assumendo così un’importanza che, può andare a vanto dell’Italia intera.

La spedizione alle Isole Svalbard ha visto la partecipazione di nove componenti guidati da Gianluca Frinchillucci, direttore dell’Istituto Polare e del progetto “Carta dei Popoli Artici”. Oltre a Frinchillucci hanno partecipato Enrico Mazzoli di Trieste, Michele Pontrandolfo, Carlo Zerbinati e Marco Giogesi di Pordenone ed i marchigiani Massimo Zanconi, Ugo Tesei, Luca Natali e Giorgio Marinelli, quest’ultimo alla sua terza spedizione nell’ambito del progetto “Carta dei Popoli Artici”.

 

 

 

La spedizione aveva tre obiettivi:

effettuare una traversata a piedi, in stile classico dell’ambiente artico sulle tracce degli europei che a partire dal XVII° Secolo si spinsero in quelle regioni ghiacciate a caccia di foche e di animali da pelliccia, spesso senza fare più ritorno e, nel contempo, effettuare esperimenti di valutazione fisiologica e nutrizionale, coordinati dal prof. Pierluigi Pompei dell’Università degli Studi di Camerino.

terzo obiettivo della spedizione consisteva nella sensibilizzazione e la conoscenza delle Aree Polari in occasione dell’Anno Polare Internazionale e la spedizione è stata molto seguita dai mass media.

La spedizione ha scelto come destinazione le Svalbard anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sul drammatico problema dei cambiamenti climatici  che in queste isole norvegesi stanno avvenendo con una velocità doppia rispetto al resto del pianeta, rappresentando così un anticipo di quello che nel corso dei prossimi anni potrebbe accadere più a sud.

Nel mese di maggio verranno diffusi i primi dati degli esperimenti condotti e, in seguito, saranno resi noti i prossimi obiettivi del progetto “Carta dei Popoli Artici”.

L’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo comprende anche il Museo Polare Etnografico, unica realtà italiana dedicata all’Artico.

          La spedizione è stata dedicata all’esploratore polare ed alpinista maceratese Giuliano Mainini.

 

 

 

 
G. Frinchillucci in traversata Il Gruppo della spedizione E. Mazzoli
 

 

 

 

 

 

 

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ISTITUTO GEOGRAFICO POLARE
 “SILVIO ZAVATTI”
Viale Trento, Fermo – Tel e fax 0734-226166 info@museoplare.it
 
Comunicato Stampa
a cura di Fabio Scatasta
 
Fermo, 4 maggio 2007
 
Otto esploratori italiani al Polo Nord
per studiare i cambiamenti climatici
Domani 5 maggio inizia la traversata delle Isole Svalbard
 
U
na nuova avventura sui ghiacci vedrà protagonisti otto ambasciatori italiani al 
Polo Nord. Non finisce di stupire l’esploratore marchigiano Gianluca 
Frinchillucciche domani 5 maggio prenderà parte alla sua quinta spedizione 
polare. Meta le Isole Svalbard. La spedizione, che proseguirà sino al 15 maggio, è 
inserita nell’ambito dell’Anno Internazionale Polare 2007-2008. All’evento mondiale 
anche l’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo partecipa presentando il 
proprio progetto dal titolo “Carta dei Popoli Artici”. L’Istituto rappresenta il luogo 
privilegiato italiano per la conservazione della memoria storica delle imprese polari
 artiche ed antartiche. Fin dall’inizio della sua storia, nel 1945, lo studioso Silvio 
Zavatti si è prodigato per tramandare l’amore per le esplorazioni polari alle nuove 
generazioni. 
Lo staff degli esploratori sarà impegnato in un’affascinante traversata delle Isole 
Svalbard sulle tracce dei primi cacciatori artici. Scopo è quello di sensibilizzare 
l’opinione pubblica sulle tematiche ambientali e sociali legate alle regioni polari. 
L'arcipelago delle Svalbard, situato a più di 1000 Km a nord del circolo polare artico, 
è formato da un insieme di isole montagnose e da profondi fiordi circondati da 
numerosi ghiacciai dai quali si formano gli iceberg presenti in tutta questa zona. Gli 
intrepidi avventurieri saranno impegnati per sette giorni di progressione con sci al di 
sopra dei 78º Nord e circa 100 km di itinerario lungo le valli innevate e i ghiacciai 
fiancheggiati da spettacolari montagne, per raggiungere la costa est dell’isola, con 24 
ore di luce al giorno. I partecipanti alla spedizione documenteranno lo stato dei 
ghiacci nella regione attraversata ed effettueranno dei test di fisiologia coordinati 
dal prof. Pierluigi Pompei, docente universitario di alimentazione 
sportiva a Camerino, nonché alpinista sciatore e presidente regionale SIAS (Società 
italiana alimentazione e sport). Di seguito i nomi degli altri sette componenti. 
Gianluca Frinchillucci di Sant’Angelo in Pontano, direttore dell’Istituto Geografico 
Polare “Silvio Zavatti” di Fermo; Giorgio Marinelli di Civitanova Marche, logista del 
Gruppo; Enrico Mazzoli di Trieste, studioso polare e comandante dei vigili urbani di 
Trieste; Luca Natali di Macerata, archeologo e scialpinista; Michele Pontrandolfo di 
Pordenone, alpinista paracadutista ed esploratore polare; Ugo Tesei di San Ginesio, 
21 anni è alla sua prima spedizione, cuoco; Massimo Zanconi di Macerata, 
fotoreporter. 
 
A
ll’inizio dell’Anno Internazionale Polare sono d’obbligo alcune riflessioni,  
non solo quelle di natura scientifica e ambientale. “Siamo tutti coscienti – 
esordisce Gianluca Frinchillucci - dell’importanza delle ricerche polari e degli 
studi sui global change o delle drammatiche problematiche legate alla vita delle 
popolazioni indigene. Oggi, più che mai, - prosegue il direttore del Museo Polare - i 
mass media quotidianamente trattano queste drammatiche vicende e scienziati di tutto 
il mondo si stanno prodigando per conoscere meglio le aree polari. Spesso si è 
discussa l’utilità delle spedizioni polari. Se si considera solo il vantaggio morale che 
si ricava da tali spedizioni, io lo credo sufficiente a compensare i sacrifici che per 
esse si fanno. Come gli uomini, che nelle lotte quotidiane, col superare le difficoltà, si 
sentono più forti per affrontarne delle maggiori, così è delle Nazioni, che dai successi 
riportati dai propri figli si devono sentire maggiormente incoraggiate e spinte a 
perseverare nei loro sforzi per la propria grandezza e prosperità. “Difficile descrivere 
quello che si prova durante una spedizione polare, conclude Frinchillucci -. Forse 
vale la pena di affidarsi di nuovo alla penna di Nansen: « (…) Non vi è nulla di più 
bello della notte polare. Un’immagine fantastica dalle tenui tinte, senza contorni netti: 
è un armonia di colori crepuscolari, da sogno; una musica lontana e indefinita di 
violini in sordina. Ma la vita non è sempre bellezza sublime, delicata e pura come 
questa notte? (…) »”. 
 
Tra gli entri promotori: Comune di Fermo, Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” 
– Fermo, Associazione Amici del Museo Polare, CNR- Polarnet, CAI – Gruppo 
Filatelici di Montagna, SIAS – Società italiana alimentazione sportiva, Perigeo onlus.
 

                                    L’Ufficio Stampa

 

 

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(04/05/07-11:02) Il direttore del Museo Polare di Fermo Gianluca Frinchillucci parte oggi per l`Artico.

(IMG1)

 

Il suo bagaglio è quasi pronto. Viene fatto e disfatto continuamente. Tanto è abituato a partire. Gianluca Frinchillucci ha già fatto cinque spedizioni polari di ricerca. Stavolta però è alla sua prima traversata. Insieme ad altri sei amici, appassionati e studiosi, parte oggi alla volta delle Isole Svalbard, mille chilometri a nord del circolo polare artico. Una spedizione di studio. Per capire come cambia il clima e per conoscere le popolazioni del luogo. Un viaggio atteso ed emozionante, come sempre. Un viaggio sulle orme di quel Silvio Zavatti, tra i primi a raggiungere l`Antartide, che dà il nome all`istituto polare di Fermo che Frinchillucci dirige. L`esploratore fermano vedrà ghiacciai, isole montagnose e fiordi, un paesaggio spettacolare bagnato dalla corrente calda del golfo e illuminato dalla luce per 24 ore al giorno. Una traversata che non a caso avviene nell`anno internazionale polare e nell`ambito del progetto Carta dei Popoli Artici, promosso dal Comune di Fermo. Frinchillucci ce la racconterà il 16 maggio, al ritorno. (t.z.)

 

http://www.informazione.tv/Public/..%5Cnewarticolo.aspx?id=00028227

 

 

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DA IL RESTO DEL CARLINO, CronaCA di MACERATA VENERDi’ 4 maggio 2007

Macerata

LA SPEDIZIONE

Destinazione Polo Nord
partono quattro maceratesi

 

Lo staff italiano partirà per studiare i cambiamenti climatici durante una traversata delle isole Svalbard, sulle tracce dei primi cacciatori artici. L'inziativa durerà fino al 15 maggio

Macerata, 4 maggio 2007- Sono ben quattro i ragazzi che dalla provincia di Macerata che partiranno domani alla volta del polo Nord per studiare i cambiamenti climatici durante una traversata delle isole Svalbard sulle tracce dei primi cacciatori artici: Giorgio Marinelli di Civitanova Marche, logista del gruppo, Luca Natali di Macerata, archeologo e scialpinista, Ugo Tesei di San Ginesio, 21 anni (alla sua prima spedizione) cuoco e Massimo Zanconi di Macerata, fotoreporter.
Della singolare spedizione italiana, composta in tutto da otto elementi, fanno parte anche Gianluca Frinchillucci, direttore dell'Istituto Geografico Polare di Fermo, Enrico Mazzoli, studioso polare e comandante dei vigili urbani di Trieste, e il prof. Pierluigi Pompei, dell'Università di Camerino, nonché alpinista sciatore, che coordinerà i test di fisiologia che lo staff italiano effettuerà per documentare lo stato dei ghiacci nella regione attraversata.

L'iniziativa, che proseguirà fino al 15 maggio e che è inserita nell'ambito dell'Anno Internazionale Polare 2007-2008, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali e sociali legati alle regioni polari e vedrà la partecipazione anche dell'Istituto Geografico Polare 'Silvio Zavatti' di Fermo che presenterà il progetto 'Carta dei Popoli Artici'.
L'arcipelago delle Svalbard, situato a più di 1.000 chilometri a nord del circolo polare artico, è formato da un insieme di isole montagnose e da profondi fiordi circondati da numerosi ghiacciai dai quali si formano gli iceberg presenti in tutta la zona.

 

 

 

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L'Italia torna al Polo Nord

 

 

Per studiare il surriscaldamento globale
Tiziana Ribichesu

ROMA 05/05/07 - 10:07
Ambiente, parte domani dalle norvegesi isole Svalbard una spedizione italiana (uno staff di otto ricercatori) diretta al Polo Nord per studiare proprio il surriscaldamento del pianeta, nell'ambito dell'Anno internazionale polare. La nostra intervista a Gianluca Frinchillucci, esploratore.

http://www.radio.rai.it/grr/index.htm/ 

 

 

 

 

 

 

 

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Ambiente, al via spedizione italiana per studiare i cambiamenti climatici

 

FERMO - Parte oggi una spedizione italiana diretta al Polo Nord per studiare i cambiamenti climatici durante una traversata delle isole Svalbard sulle tracce dei primi cacciatori artici. Sono otto gli esploratori impegnati nell'iniziativa, che proseguirà sino al 15 maggio e che è inserita nell'ambito dell'Anno Internazionale Polare 2007-2008.
All'evento mondiale, che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali e sociali legati alle regioni polari, partecipa anche l'Istituto Geografico Polare "Silvio Zavatti" di Fermo, presentando il progetto "Carta dei Popoli Artici".
L'arcipelago delle Svalbard, situato a più di 1.000 chilometri a nord del circolo polare artico, è formato da un insieme di isole montagnose e da profondi fiordi circondati da numerosi ghiacciai dai quali si formano gli iceberg presenti in tutta la zona. Lo staff italiano documenterà lo stato dei ghiacci nella regione attraversata ed effettuerà test di fisiologia coordinati dal professore Pierluigi Pompei, dell'Università di Camerino, nonché alpinista sciatore.
Gli altri sette componenti della spedizione sono il marchigiano Gianluca Frinchillucci, direttore dell'Istituto Geografico Polare di Fermo, Giorgio Marinelli di Civitanova Marche, logista del gruppo, Enrico Mazzoli, studioso polare e comandante dei vigili urbani di Trieste, Luca Natali di Macerata, archeologo e scialpinista, Michele Pontrandolfo di Pordenone, alpinista paracadutista ed esploratore polare, Ugo Tesei di San Ginesio, 21 anni (alla sua prima spedizione) cuoco e Massimo Zanconi di Macerata, fotoreporter free-lance.

http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=61943