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CABOTO,
Giovanni - Navigatore ed esploratore
italiano, nato quasi certamente a Genova fra il 1440 e il 1450,
morto durante un viaggio presumibilmente lungo le coste del
Labrador, nel 1498. La sua famiglia era forse di Genova e
originaria di Chioggia oppure di Gaeta, secondo recenti
indagini. Nel 1476 ottenne la cittadinanza veneziana. Quasi
nulla si conosce della sua vita e dei suoi viaggi e le poche
notizie pervenuteci sono troppo spesso mancanti di
documentazione. Sembra che fra il 1480 e il 1490 compisse alcuni
viaggi in Oriente. Nel 1494 emigrò in Inghilterra e nel 1496
ebbe il privilegio di navigare per conto del re e fece un primo
viaggio di cui nulla si sa. Il 2 maggio 1497 partì da Bristol
con la nave Matthew per raggiungere l'Asia navigando verso
occidente e il 24 giugno toccò terra e credette di aver
raggiunto la meta. Sembra invece che toccasse le isole di Capo
Breton. Ritornò a Bristol il 6 agosto e la notizia della
scoperta fece rapidamente il giro delle corti europee e suscitò
grande entusiasmo. L'anno dopo ripartì con sei navi per andare a
colonizzare la nuova terra e proseguire verso il Catai. Si pensa
invece che, navigando lungo le coste del Labrador, i ghiacci
galleggianti fermassero le sue navi e che egli perdesse la vita
nel naufragio della piccola flotta.
CABOTO,
Sebastiano - Navigatore ed esploratore italiano, nato a
Venezia in un anno imprecisabile, compreso fra il 1480 e il
1484, morto forse a Londra nel 1557. Accompagnò il padre
Giovanni almeno nel secondo viaggio (1497). Nel 1509 compì un
viaggio, con due navi armate a sue spese, per scoprire una rotta
che lo portasse all'Asia passando a nord del continente
americano. Sembra che giungesse a non molta distanza dalla Baia
di Hudson da dove, ostacolato dai ghiacci galleggianti, ritornò
e visitò le acque di Terranova trovandole ricchissime di pesce.
Fino al 1512, anche dopo la morte di Edoardo VII, Sebastiano
rimase in Inghilterra e poi passò in Spagna come consulente e
poi pilota della Casa di Contratación. Nel 1516 ritornò in
Inghilterra per organizzare una spedizione che poi non ebbe
luogo. Fatto ritorno in Spagna, fu da Carlo V nominato piloto mayór
(il 5 novembre 1518), ma non trovandosi d'accordo con la
politica di esplorazione marittima imperante in Spagna, si mise
nuovamente in rapporti con l'Inghilterra e offrì i suoi servigi
alla Repubblica di Venezia per organizzare una spedizione che
avrebbe dovuto continuare le scoperte di quella effettuata nel
1515. Nel 1524 riuscì ad organizzare una spedizione che aveva
l'incarico di rifare l'itinerario di Magellano. La partenza
delle tre navi avvenne il 2 aprile 1526 da Sanlúcar de Barrameda,
ma sulle coste del Brasile meridionale la spedizione perdette la
nave capitana e Caboto dovette rinunciare a raggiungere le
Molucche e si volse all'esplorazione della Plata. Risalì il
Paranà fino alla confluenza col Paraguay e riconobbe anche il
Rio Bermejo. Fondò molte stazioni che furono però attaccate
ripetutamente dagli indigeni. Caboto si vide costretto ad
abbandonarle e a far ritorno in Spagna dove, attaccato dai suoi
nemici, fu processato sotto l'accusa di aver portato
all'insuccesso la spedizione. Ma fu assolto con la formula piena
e confermato nel suo ufficio di piloto mayór. Fino al 1548 si
dedicò alla costruzione di carte e mappamondi e poi, disgustato
dalla sordida campagna mossagli contro da Fonseca, il nemico di
Colombo, ritornò in Inghilterra dove Enrico VII gli offrì un
contratto per tre anni. Alla scadenza, propose a Venezia i suoi
servigi, ma senza alcun risultato. Preparò allora una spedizione
inglese che doveva andare alla scoperta del Passaggio del
Nord-Est e le tre navi furono al comando di Hugh Wiloughby e di
Richard Chancellor che navigarono su istruzioni redatte
esclusivamente da Caboto e che ci sono pervenute. Ebbe
profondissime conoscenze nautiche e cosmografiche, tali che per
ben 40 anni ebbe la direzione delle cose marinare promosse dalle
due maggiori potenze marinare del tempo. Fu un uomo di grande
coraggio, energia, perseveranza: doti che, unite alla sua
profonda cultura e all'importanza delle sue scoperte, hanno
fatto di lui uno dei maggiori esploratori di tutti i tempi.
CABRAL, Pedro
Alvarez - Navigatore portoghese, nato a Belmonte nel 1468,
morto a Santarem nel 1520. Nel 1500 salpò con una grande flotta
diretto alle Indie e, toccate le isole del Capo Verde, fece
rotta per sud-est scoprendo, il 24 aprile, le coste del Brasile.
Raggiunto poi il Capo di Buona Speranza, una furiosa tempesta
gli affondò quattro navi: nel naufragio trovò la morte anche
Bartolomeo Diaz. Giunto a Calicut, molti suoi uomini vennero
uccisi dagli indigeni ed egli, caricate le navi di spezie, fece
ritorno in patria dove si ritirò a vita privata. Il viaggio di
Cabral non ha eccessiva importanza perché non raggiunse
risultati duraturi né in campo commerciale né in campo marinaro
né in quello politico, ma rappresenta senza dubbio un'alta prova
di coraggio e di perizia marinara.
CABRILLO, Juan
Rodriguez de - Navigatore ed esploratore portoghese al
servizio della Spagna. Nel 1544 risalì la costa nord-occidentale
dell'America fino al 44° di latitudine Nord e scoprì,
all'altezza del 42° parallelo, un Capo che chiamò "Mendocino" in
onore di Mendoza, allora viceré del Messico. Le malattie, i
disagi, il freddo intenso e le pessime condizioni della nave lo
consigliarono al ritorno.
CA' DA MOSTO,
Alvise - Navigatore italiano, nato a Venezia nel 1432, morto
forse nel 1488. Ancora giovanissimo navigò nel Mediterraneo e si
recò nelle Fiandre per ragioni commerciali. Nel 1454 s'imbarcò
sulla nave guidata da Marco Zeno che doveva far vela per le
Fiandre ma che, sorpresa da una tempesta, gettò l'ancora a Capo
S. Vincenzo dove abitava il principe Enrico di Portogallo.
Consigliato dall'italiano Patrizio di Conti e dal principe
stesso, lasciò Zeno e nel 1455 si imbarcò con Vincenzo Diez.
Navigò così l'Atlantico e toccò Porto Santo, Madera, le Canarie
e il Capo Bianco. Incontratosi in mare con le navi di Antoniotto
Usodimare si unì a lui e insieme scoprirono alcune isole del
Capo Verde ed esplorarono il Senegal ed il Gambia, ma, attaccati
dagli abitanti del luogo e impediti dai frequenti ammutinamenti
degli equipaggi, fecero vela per il Portogallo. L'anno dopo
partirono nuovamente e toccarono le isole Bissagos. Il Ca' da
Mosto rimase in Portogallo fino al 1463.
CAGNI, Umberto
- Esploratore italiano, nato a Asti il 24 febbraio 1863,
morto il 22 aprile 1932. Nel 1897 fu con Luigi Amedeo di Savoia
al S. Elia e nel 1899 lo accompagnò nella spedizione artica
della Stella Polare e lasciò un diario ancora inedito. Guidò la
pattuglia che si spinse alla latitudine fino allora mai
raggiunta di 86° 34' 49". Nel 1906 fu ancora con Luigi di Savoia
ai Ruwenzori e durante la guerra italo-turca combatté
valorosamente a Tripoli.
CAILLÉ, René -
Esploratore francese, nato a Mazé nel 1799, morto a La Baderre
nel 1838. Appena sedicenne si imbarcò per il Senegal e ritornò
con le febbri. Nel 1824 ripartì per il Senegal deciso a
raggiungere il cuore del misterioso Timbuctú. Nel 1827 partiva
per il Rio Nunez e per il Jura Gabon raggiungeva il Niger
superiore, percorreva l'Assub e perveniva a Genue. Imbarcatosi
su Niger giungeva a Timbuctú e, travestitosi da musulmano,
poteva rimanervi due settimane traendone magnifiche descrizioni
e studi profondi. Dal Timbuctú attraversava il Sahara e giungeva
in Marocco.
CAILLIAUD,
Frédéric - Viaggiatore francese, nato a Nantes nel 1787. Nel
1815 si fece sùbito stimare da Mehemet Alì che lo incaricò di
esplorare i deserti situati ad oriente ed occidente del Nilo.
Avanzando nel deserto scoprì molte rovine della civiltà egiziana
e raggiunse la grande Oasi scoprendovi antichi monumenti dalla
mirabile architettura. Nel 1819, dopo un breve periodo di riposo
in patria, ritornò in Egitto ed esplorò le sconosciute oasi del
deserto libico. Lo accompagnava l'italiano Frediani che scrisse
un'accurata storia della spedizione, e che si vuole gli venisse
sottratta dallo stesso Cailliaud. Nel 1822 accompagnò Mehemet
Alì in una spedizione punitiva contro l'Alta Nubia e riuscì a
raggiungere 10° di lat., trovando tribù bellicose di cui
descrisse i costumi e le usanze. Fece anche importanti rilievi
cartografici e riportò interessanti collezioni naturalistiche.
CALCHI,
Sigismondo - Viaggiatore e missionario barnabita italiano,
nato a Milano nel 1685, morto a Ava (Birmania) il 6 marzo 1728.
Nel 1722 fondò una missione cattolica ad Ava. Iniziò la
compilazione di un Dizionario birmano che non riuscì, tuttavia,
a portare a termine.
CALCIATI,
Cesare - Viaggiatore e naturalista italiano, nato a Piacenza
nel 1885, morto a Cremona il 3 settembre 1929. Dopo essersi
laureato a Friburgo nel 1908, dal 1909 al 1911 fu topografo
nelle spedizioni glaciologiche dei coniugi Bellock-Workman al
Karakoram. Nel 1913, in compagnia della moglie, fu con la
spedizione alpinistica di Mario Piacenza nell'Himalaia
cashmiriana e ne lasciò un'ampia relazione scientifica solo in
parte pubblicata. Nel 1923-1924 fu con Guido Corni e Luigi
Bracciani nelle regioni meno note dell'Eritrea occidentale.
CALTANISSETTA,
Luca da - Missionario italiano, dell'ordine dei cappuccini,
il cui nome era Giuseppe Natale. Nacque a Caltanissetta il 18
maggio 1644 e morì a Loanda (Congo) il 3 novembre 1702. Dopo una
lunga lotta con la madre che non lo voleva ecclesiastico, il 24
luglio 1661 rivestì il saio francescano e, diventato sacerdote,
tentò più volte di essere assegnato alle missioni, ma senza
successo. Soltanto nel 1689 gli fu concesso di andare nel Congo:
si imbarcò a Genova il 12 febbraio 1690 alla volta della Spagna
da dove, il 13 giugno, partì per il Brasile: giunse a Pernambuco
il 7 agosto, ne ripartì il 23 settembre e toccò Benguela
(Angola) il 27 settembre. Giunto nel Congo il 6 dicembre, vi
rimase per dodici anni. Fu Prefetto di queste missioni e visitò
instancabilmente molte province dell'interno lasciando una
relazione ricchissima di informazioni di ogni genere.
CAMERON,
Verney Lovett - Esploratore inglese, nato a Radipole il 1°
luglio 1844, morto presso Leighton Buggard (Inghilterra) il 27
marzo 1894. Nel 1873 fu inviato dalla Società Geografica di
Londra incontro a Livingstone nell'Africa centrale. Incontratosi
con la carovana che portava il corpo del grande esploratore,
Cameron proseguì per l'interno allo scopo di completare le
esplorazioni di Livingstone. Studiò completamente il bacino del
Lago Tanganica e, penetrato nell'Urua, scoprì il Lago Kisali e
raggiunse la costa atlantica il 7 novembre 1875. Nel 1882 si
recò nella Costa d'Oro con Burton per compiere alcuni rilievi
topografici.
CAMPBELL,
Robert - Esploratore scozzese, al servizio della Compagnia
della baia di Hudson, nato nel 1812, morto a Riding Mountain
(Manitoba) nel 1894. Per incarico della Compagnia visitò la
regione che è ora il Nord del British Columbia, esplorò il fiume
Laird, scoprì il lago Frances, scoprì ed esplorò il fiume Pelly
e riconobbe la parte superiore dello Yukon. Tenne un accurato
diario di cui sono stati pubblicati soltanto alcuni stralci.
CAMPERIO,
Manfredo - Viaggiatore italiano, nato a Milano il 30 ottobre
1826, morto a Napoli il 29 dicembre 1899. Dopo gli studi compiuti
a Dresda e a Graz, partecipò ai moti del 1848 e, falliti, si
stabilì a Londra da dove partì per un lungo viaggio in Australia
e in Malesia. Ritornò in patria nel 1857 e combatté nella guerra
del 1859 e del 1866. Si recò quindi a Ceylon e in India
percorrendole in lungo e in largo. Rimpatriato, nel 1874 venne
eletto deputato, ma ben presto si allontanò dalla vita politica
e assunse la direzione de L'Esploratore, giornale geografico e
commerciale da lui fondato. Nel 1880 fece un viaggio in Cirenaica e Tripolitania e l'anno dopo attraversò due volte la
Cirenaica. Nel 1884 fu in Eritrea e in India e nel 1887 si recò
nuovamente in Eritrea.
CANDEO,
Giuseppe - Viaggiatore italiano, nato a Noale (Venezia) nel
1859, ivi morto il 15 maggio 1899. Nel 1891 fu con Baudi di
Vesme nel suo viaggio di esplorazione nella Somalia centrale e a
lui si deve la conoscenza dell'Ogaden e la compilazione della
grande carta della stessa regione. Giunto ad Harar, il 22 maggio
venne imprigionato per ordine del Ras Maconnen e il giorno dopo
Baudi di Vesme seguì la stessa sorte. Venne liberato poco dopo,
ma dovette abbandonare la Somalia.
CANO, Sebastiano del -
Navigatore basco spagnolo. Si imbarcò con Magellano e, dopo la
morte di lui e un breve periodo di comando da parte di João
Carvalho, assunse il comando delle due navi superstiti. Riuscì a
riportare in patria la sola Victoria e Carlo V gli concesse un
titolo nobiliare. Nel 1525 ebbe il comando in seconda di una
flotta che, agli ordini di Garcia de Loaysa, doveva ripetere il
viaggio di Magellano, ma cinque giorni dopo morì e il suo corpo
venne gettato nell'oceano Pacifico.
CÂO, Diogo - Navigatore
portoghese di cui non si hanno molte notizie. Non era di
discendenza nobile, ma aveva reso segnalati servizi alla corona
e per questo Giovanni II lo pose al comando di una piccola
flotta incaricandolo di fare nuove scoperte. La flotta lasciò la
foce del Tago nel 1482 e, superato il Capo di S. Caterina,
iniziò l'esplorazione di mari e terre assolutamente ignote.
Scoprì la foce del Congo, ne risalì il corso per breve tratto e
ritornò in patria portando con se quattro indigeni e molte
notizie sui luoghi visitati. Ricevuti molti onori e un titolo
nobiliare, nel 1483 ripartì per continuare le sue esplorazioni,
ma non si ebbero più sue notizie.
CAPELLINI,
Giovanni - Viaggiatore e geologo italiano, nato a La Spezia
il 23 agosto 1833, morto a Bologna il 28 maggio 1922. Ebbe
grande fama come geologo e nel 1862 visitò buona parte degli
Stati Uniti, con particolare riguardo alle regioni abitate dai
Pellerossa.
CAPELLO,
Hermenegildo - Esploratore portoghese. Dal 1877 al 1880
accompagnato da Roberto Ivens, esplorò compiutamente la colonia
portoghese di Loanda, scoprì i fiumi Mamba, Canali, Susso e
Cugho ed esplorò il Bihè, nella regione sorgentifera del Cassai
e del Cuango. Lascio un'ampia relazione in due volumi.
CAPODILISTA,
Gabriele - Viaggiatore italiano, nato a Padova nella prima
metà del secolo XVI. Non si hanno riferimenti biografici. Nel
1458 compì un viaggio il Palestina e ne lasciò una descrizione
abbastanza interessante .
CAPRA,
Giuseppe - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Pont
S. Martin (Aosta) il 3 ottobre 1873, ivi morto il 13 luglio
1952. Il suo viaggio più noto è quello attraverso l'Asia,
compiuto dal 6 maggio 1926 al febbraio 1927. Lasciò una
descrizione accurata delle cose viste.
CAPROTTI,
Luigi - Viaggiatore italiano, modesto e sconosciuto. Nel
1883 visitò la regione dei Galla e lasciò una vivace descrizione
dei luoghi e delle genti visitate.
CAPUCCI, Luigi
- Viaggiatore italiano, nato a S. Bernardino (Lugo) il 18
aprile 1857, morto a Gibuti il 12 gennaio 1920. Dopo aver
ottenuta la laurea in Ingegneria, nel 1884 si imbarcò per Assab
in compagnia di Luigi Cicognani. Compì un importante viaggio in
Etiopia e, grazie alla sua professione, si guadagnò la stima del
Negus Menelik che gli affidò vari e delicati incarichi. Quando
le relazioni politiche fra Italia ed Etiopia mutarono, Cappucci,
che allora dirigeva la stazione scientifica di Let-Marefià,
venne accusato di spionaggio, imprigionato e condannato a morte.
Tale condanna gli venne mutata in quella della prigionia
perpetua nell'amba di Uorrailù. Fuggito, venne ripreso e
ricondotto in Etiopia nell'orrida prigione da dove venne
liberato il 27 gennaio 1897, dopo la pace seguita all'infausta
giornata di Adua.
CAPUS,
Guillaume - Esploratore francese, nato il 25 agosto 1857 ad
Esch-sur-Alzette nel Lussemburgo, morto a Boulogne-Billancourt
il 25 aprile 1931. Dal 1880 al 1882, con G.Bonvalot, esplorò una
parte della valle dell'Amu Daria e la valle media e superiore
dello Scierafscian, Nel 1887 fu ancora in Asia e visitò la
Persia, l'Afghanistan e il Pamir raggiungendo il Kara Kul e il
Rang Kul. Fatto prigioniero nello Scitral, riuscì poco dopo a
liberarsi e raggiungere l'Indo. Nel 1894 diresse alcuni scavi
nella Bosnia e nel 1897 fu in Indocina con l'incarico di
organizzare vari servizi scientifici.
CARBONELLI,
Stefano - Esploratore italiano di cui non si conoscono
riferimenti biografici. Nel 1636 esplorò (in circostanze non ben
chiare) il "Mar Vermejo" (Mare di Cortès, Penisola di
California) e scopri Mulege, la baia delle Perle.
CARCERERI,
Stefano - Esploratore e missionario italiano, nato a Cerro
Veronese (Verona) nel 1840, morto a Bovolone (Verona) il 5 marzo
1899. Nel 1867 si recò in Egitto e raggiunse Cartum con l'idea
di penetrare nel Cordfan. Risalì il Nilo e si portò ad El-Obeid
da dove partì per compiere un'interessante esplorazione del
Gebel Nuba. Dimostrò che il clima dell'interno non era esiziale
agli europei come allora si credeva.
CARLETTI,
Francesco - Navigatore italiano, nato a Firenze nel 1573,
ivi morto il 12 gennaio 1636. Col padre Antonio, l'8 gennaio
1594 iniziò un lungo viaggio che senza essere nell'intenzione
sua, lo portò a compiere il giro del mondo. Mortogli il padre a
Macao, raggiunse Goa costeggiando Sumatra, con le Nicobare e
Ceylon e si preparò a ritornare in Europa. Presso l'isola di S.
Elena venne catturato da navi olandesi e tutte le sue ricchezze
vennero confiscate
CARLI, Dionigi
- Viaggiatore e missionario italiano, nato a Piacenza in
data non bene definita, morto a Venezia il 21 aprile 1695. Nel
1668 venne inviato nelle Missioni del Congo e fu a Loanda e a
Bamba. Non poté resistere alle febbri e dovette fare ritorno in
Italia. Venne poi destinato alla missione della Georgia dove
rimase quattro anni come vice-prefetto.
CARLSEN,
Elling - Esploratore norvegese. Condusse a termine, per
primo, il periplo dello Svalbard e della Novaja Zemlja e scoprì
la capanna dove Barents aveva svernato trecento anni prima.
CARRADORI,
Arcangelo - Esploratore e missionario italiano, appartenne
all'Ordine dei Minori, nato in un anno imprecisabile e morto nel
1652. Viaggiò in Arabia e nell'Egitto: lasciò importanti
notizie geografiche ed etnografiche, un dizionario italo-turco e
un altro italo-nubiano.
CARTENSEN,
Riis Eigil - Esploratore ed idrografo danese, nato a
Elsinore il 16 luglio 1892, morto il 19 aprile 1953. Appartenne
alla Marina danese fin da ragazzo e nel 1923, come primo
ufficiale dell'Islands Falk, visitò la Groenlandia e l'Islanda.
Nel 1925 e 1926 compì ricerche idrografiche al largo delle coste
occidentali della Groenlandia e nel 1928 comandò la spedizione
della Godthaab che fece studi idrografici fra la Groenlandia e
l'Antartide Canadese. Nel 1930 comandò ancora la Godthaab su cui
era imbarcata la spedizione Lauge Koch.
CARTERET,
Philip - Navigatore inglese, nato nel 1738, morto forse a
Southampton nel 1796. Nel 1766 partì con la spedizione Wallis e
si staccò da lui allo stretto di Magellano. Esplorò le zone
equatoriali del Pacifico e scoprì l'Isola Pitcairn e dopo un
lunghissimo viaggio sbarcò nell'Arcipelago di Santa Croce.
Raggiunse in seguito l'isola Malaita, toccò la terra che chiamò
Nuova Irlanda, scoprì la Nuova Hannover e molte isole delle
Salomone. Rientrò in Inghilterra nel 1769.
CARTIER,
Jacques - Navigatore francese, nato a Saint-Malo nel 1491,
ivi morto il 1° settembre 1557. Nel 1534 comandò una spedizione
che doveva ricercare una via di mare per giungere al Catai. Nel
corso della navigazione scoprì il golfo retrostante all'isola di
Terranova. L'anno dopo ripartì con lo stesso scopo e scoprì il
fiume Hochelaga risalendo fino a Stadacona, la moderna Québec,
dove lasciò un forte presidio. Nel 1541 ritornò nel Canada ormai
francese, ma vi rimase per brevissimo tempo.
CASATI,
Gaetano - Viaggiatore italiano, nato a Ponte Albiate
(Milano) il 4 settembre 1838, morto il 7 marzo 1902 a Cortenova
in frazione di Monticello (Brianza). Nel 1859, ancora studente,
prese parte alla guerra di indipendenza e nel 1866, come
ufficiale, combatté in quelle gloriose campagne. Nel 1879
raggiunse Romolo Gessi nel Bahr-el-Gazal ed iniziò il rilievo
topografico del bacino dell'Uele. Incontratosi col russo Junker
percorse con lui la regione tra il Nilo e il Congo e nel marzo
del 1883 raggiunse Emin bej che governava la provincia
equatoriale. Ripartì per il Mangbettu ma alla fine del 1884
venne richiamato a Lado per il vittorioso dilagare della rivolta
madhista. Imprigionato dal Re Cabrega e dallo stesso condannato
a morte, riuscì a fuggire e a raggiungere le rive del Lago
Alberto. Salvato dalla spedizione di soccorso comandata da
Stanley, poté far ritorno in patria nel 1890.
CASTELBOLOGNESI, Angelo - Viaggiatore italiano, nato a
Ferrara, morto suicida ad Alessandria d'Egitto nel 1875. Si recò
giovanissimo in Egitto e trovò impiego a Cartum presso il
console inglese Petherick. Più tardi divenne commerciante di
cera d'Etiopia per conto di una casa commerciale del Cairo e
ubbidendo ai consigli del suo amico Lejan, tenne un accurato
giornale dei suoi viaggi. Nel 1868 si incontrò in Egitto con
Antinori e si unì a lui in un viaggio lungo il Fiume delle
Gazzelle.
CASTELLI (?) -
Viaggiatore e medico italiano di cui non si conoscono né il
nome, né riferimenti cronologici. Era medico di Menikli Pascià,
governatore del Sennaar. Intorno al 1840-1842 compì un'accurata
esplorazione della regione compresa tra il Nilo Bianco e quello
Azzurro.
CASTELNAU,
Francis De la Porte, conte di - Viaggiatore e naturalista
francese, nato a Londra nel 1812, morto a Melbourne il 4 febbraio
1880. Per cinque anni visitò gli Stati Uniti e il Canada e nel
1842 fu incaricato dal governo francese di guidare una missione
scientifica nelle regioni centrali dell'America meridionale. Si
propose di attraversare il continente da Rio de Janeiro al Perù
e in quest'impresa penetrò nell'Amazzonia ed esplorò le sorgenti
del Paraguay. I risultati della spedizione furono pubblicati
soltanto dopo il 1850 a causa della perdita di parte dei
materiali raccolti. Più tardi Castelnau entrò nella carriera
diplomatica.
CASTORANO,
Carlo Horatio da - Viaggiatore religioso cappuccino,
appartenente a una famiglia marchigiana, vissuto nella prima
metà del settecento. Delegato apostolico per tutto l'Oriente,
lasciò un dizionario latino-cinese ed altre opere di notevole
valore, oltre che un itinerario dell'Impero cinese nel quale
descrisse le vie terrestri e quelle fluviali.
CASTRÉN,
Mathias Alexander - Etnografo, linguista e viaggiatore
finlandese nato a Tervola il 2 dicembre (corrispondente al 20
novembre col vecchio sistema) 1813, morto a Helsingfors il 7
maggio 1852. Nel 1838 compì un primo viaggio in Lapponia e
l'anno dopo ne fece un secondo per studiare le credenze del
Kalevala. Tradusse il Kalevala in svedese e lo vide pubblicato
ad Helsingfors nel 1841. Nello stesso anno, in compagnia di
Lonnrott, fece un più lungo viaggio in Lapponia, ma lo
interruppe perché ricevette dall'accademico Sjögren l'invito a
partecipare a una grande spedizione scientifica in Siberia
organizzata dall'Accademia delle Scienze di Pietroburgo. Lo
scopo principale era lo studio completo dei Samojedi siberiani.
Castrén si preparò al difficile compito compiendo un viaggio tra
i Samojedi d'Europa ed estendendo le sue ricerche anche alle
regioni più prossime al versante asiatico (1843-1844). Nel 1845,
benché ammalato di tubercolosi, partì per la Siberia e compì un
grande lavoro di ricerche linguistiche comparate. Ritornò a
Pietroburgo nel 1849 quasi morente. Ripresosi, nel 1851 fu
nominato professore di finnico nell'Università di Helsingfors
dove moriva un anno dopo. Tutte le sue note furono elaborate da
Anton Schiefner e pubblicate a Pietroburgo.
CASTRUCCI,
Giuseppe Emanuele - Viaggiatore e missionario italiano, nato
a Vernazza (La Spezia) il 17 gennaio 1813, morto a Marinasco (La
Spezia) l'8 marzo 1888. Apparteneva all'Ordine Francescano. Dal
1835 o 1836 al 1851 operò nelle missioni dell'Amazzonia dove
raccolse importanti testimonianze etnologiche ed etnografiche
che gli permisero di costituire un'interessante museo personale
poi andato quasi interamente disperso. Al ritorno dall'America
venne dimesso dall'Ordine per ragioni ignote.
CAUCHE,
François - Navigatore e corsaro francese, nato verso il
1606: si ignora l'anno della morte. Nel gennaio del 1638 partì
da Dieppe sulla nave S. Alexis di 500 t, comandata da Alonse
Goubert, per esercitare la corsa e la tratta nei mari
dell'India. Dopo aver catturato due caravelle, una spagnola e
una portoghese, e aver toccato l'isola Bourbon e l'isola
Maurizio, alla fine di luglio giunsero in Madagascar, accolti
cordialmente dal re Andianramac. Le febbri fecero perire una
trentina di uomini su 86 e i superstiti si trasferirono in
un'altra parte dell'isola. Soltanto quattro uomini restarono con
Cauche che esplorò la valle d'Angule e, in seguito, accompagnato
da 20 negri, le coste orientali della grande isola. Attraversò
poi il Madagascar fino alla baia S. Agostino dove apprese che
erano giunti i rappresentanti di una compagnia commerciale
fondata da Richelieu. Fu invitato a porsi agli ordini dei nuovi
padroni o a rientrare in Francia. Preferì quest'ultima soluzione
e sbarcò a Dieppe il 21 luglio 1644.
CAVAZZI,
Giovanni Antonio - Viaggiatore e missionario italiano, nato
a Montecuccolo nel Frignano nel 1621, morto a Genova nel 1680.
Frate cappuccino, nel 1654 fu inviato in missione nel Congo e in
Matamba e raccolse molti appunti di carattere etnografico e
geografico. Nel 1667, colpito dalle febbri, fece ritorno in
Italia e si stabilì a Genova.
CAVENDISH,
Thomas - Navigatore e corsaro inglese, nato nel 1560 a
Grimston Hall, Trimley, Suffolk, e morto nel 1592 lungo le coste
del Brasile. Sull'esempio di Drake, dopo aver compiuto alcuni
viaggi a scopi pirateschi, entrò nel Pacifico e mise a ferro e
fuoco le colonie spagnole. Dalle coste californiane fece rotta
sulle Filippine, Borneo e Molucche. Durante il viaggio fece
importanti osservazioni sui venti, sulle correnti e sulle maree,
accrescendo considerevolmente le conoscenze nautiche di quel
tempo. Raggiunse in seguito il Capo di Buona Speranza e calcolò
la distanza fra esso e Giava, trovando un notevole errore nelle
carte dell'epoca. Toccò poi l'isola di S. Elena e ritornò a
Plymouth il 9 settembre 1588 impiegando otto giorni in meno di
Drake a compiere il giro del mondo. Nel 1591 - 1592 intraprese
il suo ultimo viaggio che da Plymouth lo portò in Brasile, nella
Terra del Fuoco e nello Stretto di Magellano che esplorò con
grande cura. Nel viaggio di ritorno, le tempeste e le rivolte
dell'equipaggio lo costrinsero a poggiare sulle coste del
Brasile dove morì.
CECCHI,
Antonio - Esploratore italiano, nato a Pesaro il 29 gennaio
1849, morto il 23 novembre 1896. Nel 1877 raggiunse Antinori con
una spedizione di soccorso e insieme a Chiarini partì per
l'interno. La regina di Ghera, sospettando che i due esploratori
fossero inviati da Menelik li fece imprigionare. Chiarini morì e
Cecchi venne liberato nel settembre del 1880 per l'intervento
del Negus Giovanni presso il Re del Goggian che ordinò alla
regina di liberare il prigioniero. Ritornò in patria e pubblicò
la relazione del viaggio con le note scientifiche raccolte da
lui e dal suo compagno. Visitò poi i porti del Benadir e di
Zanzibar e nel 1887 venne nominato console ad Aden, poi a
Zanzibar. Nel 1896 fu destinato a reggere il governo del Benadir
come commissario straordinario. Alla fine dello stesso anno
partì coi comandati Maffei e Mongiardino diretto al Sultano di
Ghelédi, ma la colonna venne trucidata dai Somali presso Lafolè.
CELJUSKIN,
Semën - Esploratore russo. Nel 1742 come membro del gruppo
Lena-Yenisey (che era una parte della "Grande Spedizione
Settentrionale Russa") raggiunse il Capo che fu poi battezzato
col suo nome. Nel 1940 e 1941, però, una spedizione idrografica
sovietica scoprì a non molta distanza da Capo Celjuskin delle
tracce di una precedente visita. Si trovarono, fra l'altro,
oltre tremila monete risalenti ai periodi 1505 -1533 e
1613-1645. Poiché risulta da documenti storici che nel 1620 un
decreto reale proibiva nel modo più assoluto qualsiasi viaggio
per mare dall'ovest alle foci dell'Ob, bisogna concludere che il
viaggio o i viaggi che precedettero la scoperta di Celjuskin
ebbero luogo prima del 1620.
CENTURIONE,
Paolo - Viaggiatore italiano, nato a Genova e vissuto nella
prima metà del sec. XVI. Dopo aver viaggiato in Siria e lungo le
coste del Mar Nero, si recò in Russia con l'idea di convincere
il Granduca Basilio III a rilasciare il permesso perché le merci
indiane giungessero in Europa attraverso Mosca. A nulla essendo
riuscito, nel 1525 andò in Inghilterra a proporre ad Enrico VIII
una nuova rotta che le navi avrebbero dovuto seguire per
giungere in Russia: evitare cioè, il Baltico che era allora
sotto il controllo della Lega Asiatica. Ma la morte troncò il
suo progetto.
CERRUTI,
Emilio - Viaggiatore italiano. Nel 1860 visitò la regione
occidentale della Nuova Guinea. Più tardi viaggiò anche in Cina
e nell'Australia, con intenti prevalentemente commerciali.
CERRUTTI,
Giovanni Battista - Esploratore italiano, nato a Varazze il
28 novembre 1850, morto a Penang il 28 giugno 1914. Navigò prima
come mozzo, poi come ufficiale e comandante. Innamoratosi
dell'Oriente e dei prodotti del suolo, pensò di colonizzare
vaste plaghe incolte e visse a lungo fra i Sakai che lo
adoravano come un Dio. Studiò la loro lingua e i loro costumi e
lasciò preziosissime osservazioni sopra di essi. Nel 1866
accompagnò Elio Modigliani nell'Isola di Nias e visitò
successivamente i Semang, i Negrini, i Sam e i Batack. Fu anche
nel Siam.
CERSKI, Ivan
Dementjevic - Esploratore russo, nato il 3 maggio 1845,
morto il 25 giugno 1892. Per aver preso parte all'insurrezione
polacca, nel 1863-1864 fu esiliato ad Omsk dove, sotto la spinta
di Potanin, suo compagno di sventura, iniziò ricerche geologiche
e paleontologiche in quella regione. Nel 1871 si recò a Irkutsk
da dove portò a temine estese esplorazioni geologiche. Dal 1877
al 1880 esaminò la struttura geologica delle coste del lago
Bajcal e disegnò la prima carta geologica di quella regione. Nel
1885 si trasferì a Pietroburgo su invito dell'Accademia delle
Scienze di quella città, per incarico della quale guidò una
spedizione nella regione dei fiumi Kolyma e Indigirka. Da
Jakutsk si recò a Ojmjakon (Indigirka) e a Verhne-Kolymsk, da
dove discese il Kolyma, ma morì prima di averne raggiunto il
delta.
CERULLI,
Enrico - Viaggiatore ed orientalista italiano, nato a Napoli
il 15 febbraio 1898. Vivente. Dal 1916 al 1925 compì numerosi ed
importanti viaggi in Somalia che gli dettero una profonda
conoscenza delle lingue e dei costumi della regione. Nel 1928 -
1929 accompagnò il Duca degli Abruzzi nella sua spedizione alla
scoperta della sorgenti dell'Uebi Scebeli. Dal 1926 al 1931 fu
ad Addis Abeba come Addetto alla Legazione d'Italia.
CERVELLI,
Agostino - Medico militare e viaggiatore italiano, nato a
Pisa nel 1780, morto in Egitto in un anno imprecisato. Di lui
non si sa molto all'infuori della partecipazione nel 1811-1812,
come medico, alla spedizione che il Pascià di Tripoli di
Barberia condusse in Cirenaica. Lasciò il diario del viaggio
compiuto lungo la costa sirtica da Tripoli a Derna, il cui
estratto fu pubblicato in Recueil de Voyages et Mémories, della
Società Geografica di Parigi, vol. II, 1825. Lo stesso diario,
tradotto in italiano, si conserva nell'Archivio Bibliografico
Coloniale di Firenze.
CESNOLA PALMA,
Luigi, conte di - Viaggiatore ed archeologo italiano, nato a
Rivarolo Canadese il 29 luglio 1832, morto a New York il 21
novembre 1904. Combatté nella battaglia di Novara e poi fu
ufficiale della Legione Anglo-Turca nella guerra di Crimea. Nel
1860 si trasferì a New York e col grado di colonnello di
cavalleria combatté coi federali nella guerra di Secessione. Nel
1865 fu nominato Console degli Stati Uniti a Cipro e vi rimase
dodici anni durante i quali compì numerose esplorazioni
archeologiche.
CHABAROV,
Jorefei Pavlovič - Noto anche come Svatiski. Mercante ed
esploratore russo del sec. XVII, originario di Ustjug (Russia
settentrionale), morto a Ilimsk. Nel 1649 risalì il fiume Lena
con 150 cosacchi e poi il corso dell'Olekoma verso la Dauria.
Ritornato a Jakutsk, nel maggio del 1650 organizzò una nuova
spedizione con la quale arrivò ad Albasin, sull'Amur, capoluogo
della Dauria. Conquistò la città e vi svernò. Nel 1651 discese
l'Amur fin presso l'attuale Chabarovsk e nel 1653 ritornò
definitivamente a Jakutsk. I viaggi di Chabarov diedero inizio
alle relazioni commerciali russo-cinesi.
CHAMISSO,
Adalbert von - Viaggiatore e poeta francese di nascita,
tedesco di adozione, il cui vero nome era Louis Charles Adelaide
de Chamisso. Nacque il 30 gennaio del 1781 nel castello di
Boncourt (Champagne) e morì a Berlino il 21 agosto 1838. Nel
1790 la sua famiglia emigrò in Germania e Louis fu allevato come
un giovane nobile tedesco. Nel 1815, dopo aver seguito i corsi
di Botanica all'Università di Berlino, partecipò come
naturalista alla spedizione che Otto von Kotzebue guidò
nell'Oceano Pacifico e nello Stretto di Bering. Raccolse
interessanti note sulla flora, sulle lingue e sulle civiltà
delle popolazioni oceaniche. Fu poi impiegato nel Giardino
Botanico di Berlino ed ebbe in seguito la direzione dell'Erbario
della stessa città.
CHAMPLAIN,
Samuel Le Sieur de - Esploratore francese, nato a Brouage
nel 1567, morto a Quebec il 25 dicembre 1635. Nel 1599 visitò le
Antille, il Messico, il Panama e nel 1603 si portò a Tadoussac
sul San Lorenzo. Di qui penetrò nell'interno e risalì il fiume
fin dove oggi sorge Montreal. Nel 1604, dove un breve periodo di
riposo in patria, ritornò in America ed esplorò le coste dell'Accadia
fin oltre Capo Cod. Quattro anni dopo ritornò sul San Lorenzo e
fondò la città che diventerà poi Quebec. Nel 1613 risalì
l'Ottawa e nel 1615 raggiunse l'attuale Georgian Bay sul Lago
Huron e quindi l'Ontario. Fu soldato intrepido, conquistatore
mite e affabile con gli indigeni, accurato osservatore.
CHANCELLOR,
Richard - Navigatore inglese, nato a Bristol, morto in un
naufragio lungo la costa orientale della Scozia il 10 novembre
1556. Dopo aver compiuto accurati studi di matematica, nel 1550
-1551 viaggiò in Francia e in Levante con la nave Aucher. Visitò
poi le coste del Mar Bianco e giunse alla foce della Dvina
durante la spedizione artica di Willoughby organizzata da
Sebastiano Caboto. Fu inviato a Mosca dallo Zar Ivan IV e poté
stabilire le prime relazioni commerciali tra Russia ed
Inghilterra. Lasciò una bizzarra descrizione dei suoi viaggi.
CHARCOT,
Jean-Baptiste - Esploratore francese, nato a Neuilly
(Parigi) il 15 luglio 1867, morto nella notte del 15-16
settembre 1936 sulle scogliere dello Stromfjord, Baia di Foxa,
nella costa occidentale dell'Islanda. Figlio di un illustre
clinico, seguì le orme paterne, ma non molto attratto dalla sua
professione accettò l'incarico di direttore del Laboratoire
Maritime des Hautes Etudes de Neuilly, carica che ricoprì fino a
pochi anni dalla morte. Nel 1899-1900 compì alcune missioni
scientifiche in Islanda e nelle Isole Faröer. Nel 1902 iniziò i
suoi viaggi polari e raggiunse l'isola di Jan Mayen in compagnia
della giovane moglie e l'anno dopo navigò nelle acque antartiche
con la nave Français, costruita coi denari raccolti a mezzo di
una pubblica sottoscrizione. Questo viaggio, durato dal 1903 al
1905, fu molto penoso. Partita in soccorso della missione
Nordenskiöld, la spedizione scoprì la Terra di Loubet (detta ora
Terra di Charcort) e studiò attentamente gli incerti confini
della Terra Alessandro I. Un'esplorazione più dettagliata delle
regioni antartiche venne poi compiuta nel 1908-1910 col Pourquoi
Pas?, veliero a tre alberi con motore ausiliario, costruito
appositamente per viaggi nelle regioni polari. Durante questa
spedizione scopri nuove terre ed esplorò l'isola Adelaide. Nel
1921 riprese i suoi lavori scientifici nell'isola di Rockall,
nella Manica e nel Mediterraneo occidentale e diresse annuali
campagne in Islanda, Jan Mayen e lungo le coste orientali della
Groenlandia.
CHARDIN, Jean -Viaggiatore
francese, nato a Parigi il 26 novembre 1643, morto a Londra il
26 gennaio 1713. Nel 1665 si recò in India e in Persia e venne
benevolmente accolto dallo Scià Sulayman I. Visitata Smirne e
Costantinopoli, si recò nel Caucaso e di nuovo in Persia e in
India, studiando i costumi e le lingue orientali. Nel 1681 Carlo
II lo nominò gioielliere di corte ( il suo primo viaggio,
infatti, aveva avuto uno scopo commerciale perché egli era
interessato al commercio dei preziosi ) e alla sua morte fu
sepolto nell'Abbazia di Westminster. Lasciò una relazione
importante che fu pubblicata completa (10 volumi) ad Amsterdam
nel 1711.
CHARLEVOIX,
Pierre François Xavier de - Esploratore religioso francese,
nato a San Quentin il 29 ottobre 1662, morto a La Flèche il 1°
febbraio 1761. Nel 1705 si recò nel Canada e rimase alcuni anni
a Quebec. Nel 1710 fece ritorno in patria dove ebbe delicati
incarichi dall'ordine dei Gesuiti a cui apparteneva e nel 1720
ritornò in America. Esplorò il San Lorenzo i Grandi Laghi,
l'Illinois, discese il Mississippi fino alla foce e viaggiò
nell'isola di San Domingo, facendo ritorno in patria sulla fine
del 1762.
CHARNAY,
Claude - Joseph - Desiré - Viaggiatore e archeologo
francese, nato a Fleurie (Rhône) il 2 maggio 1828, morto a
Parigi il 24 ottobre 1915. Nel 1857 - 60 e 1880-84 compì due
lunghe esplorazioni archeologiche nel Messico e scopri fra
l'altro la città di Yaxchilán.
CHEESMAN,
Richard E. - Esploratore inglese. Dal 1925 al 1934 fu
console d'Inghilterra a Danghila, nell'Etiopia occidentale.
Visitò più volte il Bacino del Piccolo Abai e del Grande Abai e
nel 1933 compì la sua prima circumnavigazione del lago Tana.
Viaggiò anche lungo la costa dell'Arabia, da Ogiair alle rovine
di Salua e penetrò nel Roba-el-Chali, il grande deserto arabico,
per lo studio degli uccelli stanziali.
CHENG Ho -
Viaggiatore, condottiero e diplomatico cinese, vissuto tra la
fine del 1300 e la prima metà del 1400. Nel luglio del 1405,
insieme con Wang Ching-hung ed altri, ebbe l'ordine di recarsi
in ambasciata nei mari dell'occidente. Partì con 27.800 uomini e
62 giunche dall'alto mare, visitò vari regni e rientrò in patria
nell'ottobre del 1407. Una seconda spedizione la condusse fra
l'ottobre del 1408 ed il luglio del 1411 e una terza fra il
gennaio 1413 e il 12 agosto 1415 con lo scopo di punire alcuni
re ribelli: sembra che con queste due ultime spedizioni non sia
andato oltre l'isola di Ceylon. Il 4° viaggio (1417-1420) fu il
più lungo e il più importante perché portò Cheng-Ho lungo la
costa Africana, a Mogadiscio, a Brava, a Zeila e a Melinde, a
nord di Mombasa. Nel 1421- 1422 condusse un'altra spedizione
fino alle coste dell'Arabia e nel 1424 un'altra ancora,
l'ultima, nel Palembag. Lo scopo di questi viaggi non era
esplorativo, ma avevano una funzione di prestigio e uno scopo
commerciale: portare merci cinesi e riportare al Palazzo
Imperiale gemme e gioielli.
CHIARINI,
Giovanni - Esploratore
italiano, nato a Chieti il 23 giugno 1849, morto in prigionia in
Africa il 5 ottobre 1879. Dopo essersi laureato in ingegneria,
si unì alla spedizione Antinori e poi con Antonio Cecchi si
spinse nell'interno e cadde prigioniero della regina di Ghera.
Nel 1884 Augusto Franzoj ritrovò i resti dello sfortunato
esploratore e li riportò in patria. Le note scientifiche che
lasciò testimoniano della sua grande preparazione.
CHICHAGOV
Vasilij Yakovlevich - Esploratore polare russo, nato nel
1726, morto nel 1809. Nel 1765-1766 comandò la prima spedizione
russa alle alte latitudini.
CHICHESTER,
Sir Francis -Navigatore inglese, nato il 17 settembre 1901,
morto a Plymouth il 26 agosto 1972. Trasferitosi in Nuova
Zelanda, si appassionò al volo e compì alcuni audaci raid fra
cui, nel 1929, quello solitario dall'Inghilterra all'Australia.
Dedicatosi poi alla navigazione a vela, compì varie traversate
dell'Atlantico in una barca piccolissima (1960, 1962, 1964). Il
27 agosto 1966, con il suo yacht Gipsy Moth IV, partì da solo da
Plymouth e riuscì a compiere la circumnavigazione del globo
ritornando a Plymuth il 28 maggio 1967. Per questa impresa la
regina Elisabetta lo fregiò del titolo di baronetto. Nel 1972
tentò un'altra impresa in solitario, ma colpito dal male che lo
tormentava già da molti anni, dovette essere prelevato.
CHIERA,
Edoardo - Viaggiatore ed archeologo italiano, nato a Roma il
5 agosto 1885, morto a Chicago nel 1933. Dal 1924 al 1929 compì
tre spedizioni in Mesopotamia, durante le quali scoprì
importanti resti dell'antica civiltà babilonese.
CHIESI, Gustavo
- Viaggiatore italiano, nato a Modena nel 1835, morto nel 1909.
Ripercorse, con l'intento di rendersi conto delle loro
possibilità economiche, le regioni già esplorate da Vittorio Bottego.
CHINO, Eusebio
Francesco - Esploratore e missionario italiano, nato a Segno
in Val di Non (Trento) il 10 agosto 1645, morto a Magdalena
(Messico) il 15 marzo 1711. Nel 1681 si recò nel Messico come
missionario e venne aggregato, in qualità di cartografo, alla
spedizione scientifica guidata da Atondo. Ebbe parte
importantissima nell'esplorazione della Sierra Giganta e compì
la traversata della regione insieme all'Atondo. Studiò poi il
progetto di un'esplorazione nella California, ma ostacoli
insormontabili lo costrinsero ad abbandonarlo. Nel 1686 si recò
nelle missione della Pimeria Alta (California) e compì
quattordici viaggi esplorativi nel Gila e nel Colorado, provando
che la California era una penisola e non un'isola. Dei suoi
viaggi restano relazioni scritte, quasi tutte in spagnolo, e
alcune carte.
CHIRIKOV,
Alexei Iljič - Esploratore russo, nato nel 1703, morto nel
1748. Nel 1725-1730 prese parte, con un ruolo di rilievo, alla
prima spedizione di Bering verso la penisola di Kamciatka. Nella
seconda spedizione di Bering (Grande Spedizione Settentrionale
1733-43), Chiricov salpò da Petropavlovsk al comando della S.
Paul mentre Bering guidava la S. Peter. Il 20 giugno 1733 le due
navi persero i contatti e il 5 luglio Chiricov toccò terra
presso la lat. N di 55° 31' e precisamente nell'isola Baker da
dove raggiunse l'isola Jacobi. Durante il viaggio di ritorno
scoprì alcune delle isole Aleutine, fra cui Adak e Attu. Il 10
ottobre 1741 la S. Paul approdò nuovamente a Petropavlovsk.
Chiricov è, con Bering, lo scopritore della costa americana
nord-occidentale e delle isole Aleutine.
CHURCH, James
Edward - Esploratore e scienziato statunitense, nato nel
1868, morto il 5 agosto 1960. Fin dal 1895 si dedicò allo studio
della neve e nel 1926 partecipò a due spedizioni dell'Università
di Michigan in Groenlandia e fece importanti osservazioni sull'Inlandsis.
Nel 1933 fondò e diresse la Commissione della neve.
CICHACIOV,
Pjotr Alexandrovič - Esploratore, geografo e geologo russo,
nato a Gatcina, presso Pietroburgo, nel 1808, morto a Firenze il
13 ottobre 1890. Dal 1824 al 1844 fu addetto alla Legazione
russa a Costantinopoli e in quel periodo fece viaggi in Asia
Minore, Siria ed Egitto. Altri viaggi lo portarono in diversi
paesi europei e anche per incarico dello zar, nell'Altai e nella
confinante Cina nord-occidentale. Dal 1848 al 1853 intraprese
sei lunghi viaggi a proprie spese, attraverso l'Asia Minore ed
ottenne notevoli risultati specialmente in campo geologico e
botanico. Nel 1858 proseguì le sue ricerche in Asia Minore e
nell'Alta Armenia.
CICOGNIANI,
Luigi - Viaggiatore italiano, laureato in ingegneria, nato a
Lugo (Ravenna) il 13 novembre 1857, morto a Bologna il 19 aprile
1892. Quasi interamente a sue spese ed in compagnia del suo
amico cappuccino compì un lungo ed importante viaggio fra i
Danakil (Etiopia). Lavorò assiduamente a favore dell'espansione
italiana in Africa e fu in ottimi rapporti con Menelik.
CIMA, Niccolò
Agostino - Viaggiatore missionario agostiniano del sec.
XVIII, nato a Rimini , morto forse a Venezia in un anno
imprecisato, ma sicuramente dopo il 1719. Nel 1696 fu inviato in
Cina. Come medico rimase alla corte imperiale per oltre un anno.
Passò poi nelle Filippine, in Siam, sulle coste del Malabar e
rientrò in Europa fra il 1704-1705. Lasciò una relazione di
grande pregio.
CIPRIANI,
Lidio - Esploratore ed antropologo italiano, nato a Firenze
il 17 marzo 1894, morto l'8 ottobre 1962. Dal 1927 al 1938 ha
compiuto numerosi viaggi esplorativi con un programma
prevalentemente antropologico, in Africa, in Asia e nell'America
settentrionale. Importante è la traversata del Kalahari
settentrionale che fruttò preziose rivelazioni sui Boscimani
Kung e sugli Ali Hum e la serie di ricerche compiute nel Curg,
Coccin e Travencor in India. Dopo la seconda guerra mondiale ha
guidato cinque missioni etnografiche nella Piccola Andaman.
CITERNI, Carlo
- Esploratore italiano, nato a Scarlino (Grosseto) il 3
agosto 1873, morto a Roma 1° agosto 1918. Nel 1896 accompagnò
Bottego nella sua seconda spedizione e, insieme con Vannutelli,
scrisse e pubblicò la relazione del viaggio. Seguì poi, per
ordine del nostro governo, la spedizione inglese contro il
Mullah. Nel 1910 guidò la commissione a cui era affidato
l'incarico di delimitare i confini italo-abissini della parte
della Somalia.
CIVITANOVA,
Serafino da - Viaggiatore e missionario cappuccino italiano,
nato a Civitanova Marche (Macerata) in data imprecisabile, morto
a Patna (India) nel 1732. Al secolo Pietro Marone Gerboni. Il 10
agosto 1720 giunse a Chandernagore e il 31 dicembre dello stesso
anno a Katmandu (Nepal). Esiliato da quel sovrano, nel 1722 si
trasferì a Bhatgaon dove rimase fino al 1731. Avuto l'ordine di
rientrare in patria cominciò il lungo viaggio, ma a Patna morì
di malattia.
CLAPPERTON,
Hugh - Esploratore scozzese, nato nel 1788 ad Annan, nella
contea di Dumfries, morto presso Sokoto (Africa) il 13 o il 23
aprile 1827. Dopo aver servito la marina mercantile e militare
inglese, nel 1822 partì per l'Africa con la spedizione di Oudney
che si proponeva di esplorare l'interno del continente. A Murmur
Oudney morì e Clapperton continuò da solo il viaggio giungendo a
Sokoto, residenza del Sultano Bello. Questi l'accolse con
benevolenza, ma non volle che si dirigesse verso il Golfo di
Benin. Passando per il Bornu, Clapperton ritornò in Africa con
altri quattro compagni, ma lungo il viaggio tutti morirono e
Clapperton rimase solo col servo Lander. Prese importanti note
sulla vita commerciale e civile dei Falatahs e in tutto ciò gli
fu di grande aiuto l'amico Bello. Dopo la sua morte, venne
seppellito a Jungari e il Lander ritornò in Inghilterra e
pubblicò le memorie del suo capo.
CLARK, William
- Esploratore statunitense, nato nel 1770, morto nel 1838.
Con M. Lewis comandò una spedizione scientifica che da St. Louis
giunse alle foci del Columbia ed esplorò vasti territori fino
allora ignoti.
CLAVIJO, Rui
Gonzales de - Viaggiatore spagnolo, nato a Madrid nella
seconda metà del secolo XIV, morto nella città natale il 2
aprile 1412. Venne inviato, come ambasciatore, al Tamerlano,
sovrano di una regione persiana. Giunse a destinazione, accolto
con ogni riguardo, toccando Tabriz, Teheran e Meshed. Nel
ritorno attraversò la Turchia. La relazione del suo viaggio,
ricca di osservazioni assai interessanti, è intitolata: Historia
del Gran Tamorlan.
CODAZZI,
Agostino - Esploratore e geografo italiano, nato a Lugo
(Ravenna) l'11 luglio 1793, morto a Pueblito (Venezuela) il 7
febbraio 1859. Nel 1816, in qualità di mercante, visitò la
Turchia, la Grecia, la Moldavia, la Valacchia, la Russia, la
Polonia, la Prussia e la Danimarca. Si recò poi in America e
agli ordini del generale Luigi Aury combatté per l'indipendenza
del Messico e, più tardi, per la Repubblica di Columbia. Nel
1822 rimpatriò e quattro anni dopo si recò nel Venezuela, che
allora faceva parte della Columbia, e fu nominato comandante
dell'artiglieria. Cominciò allora a rilevare topograficamente
alcune regioni del Venezuela. Quando il Venezuela si staccò
dalla Columbia ebbe l'incarico di rilevare tutto il paese. Dopo
otto anni di fatiche immani e di arditissimi viaggi, l'opera fu
terminata. Poco dopo fondò una colonia di agricoltori europei e
la diresse per qualche tempo. Nel 1846 venne eletto governatore
della provincia di Barinas e tre anni dopo iniziò lo studio
geografico della Nuova Granata; studio che la morte lasciò
incompleto sul finire.
COLBACCHINI,
Antonio - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Bassano
nel 1881. Esplorò la Plata e visse per oltre quarant'anni fra i
Bororos del Mato Grosso sui quali scrisse un'importante opera.
Ha studiato le lingue, gli usi e i costumi dei Bororos e dei
Carajàs e ne ha lasciato ottime grammatiche e vocabolari. Delle
zone esplorate ha studiato anche la meteorologia, la geologia,
la flora e la fauna.
COLETI,
Giandomenico - Viaggiatore e gesuita italiano, nato a
Venezia nel 1727, morto a Treviso nel 1798. Visse a lungo a
Quito, ma quando l'Ordine dei Gesuiti fu soppresso in Spagna,
fece ritorno in Italia e pubblicò un'illustrazione
storico-geografica delle regioni da lui visitate per i compiti
del suo ministero.
COLLINSON, Sir
Richard - Navigatore e ammiraglio inglese. Nel 1850 con la
nave Enterprise si recò nello stretto di Bering per partecipare
alle ricerche di Franklin. Esplorò le coste occidentali della
Terra Principe Alberto e della Terra di Wollaston dove svernò.
L'anno dopo, attraversati gli stretti Dolphi e Union, entrò nel
Golfo dell'Incoronazione e proseguì per lo stretto di Dease. Fu
poi costretto a svernare sulle coste meridionali della Terra
Victoria. Una delle spedizioni in slitta da lui inviate, scoprì
l'insularità della Terra di Banks. Le sue note e le sue
osservazioni furono di grande aiuto ad Amundsen quando
intraprese il viaggio con la Gjöa lungo il passaggio di
Nord-Ovest.
COLLOT,
George-Henry-Victor - Viaggiatore francese, nato a
Châlons-sur -Marne nel 1751, morto a Parigi nel 1805. Nel 1780
prese parte alla guerra d'America e dopo essere stato promosso
generale, fu governatore della Guadalupa dal 1792 al 1794. Nel
1796 ebbe l'incarico di visitare la Luisiana che percorse in
lungo e in largo. Rilevò e studiò un vasto territorio lungo
l'Ohio, Mississippi, Missouri, Illinois e Kentucky. La sua
relazione, di notevole interesse geografico, fu pubblicata
postuma a Parigi nel 1826 e ristampata a Firenze nel 1926.
COLOMBO,
Cristoforo - Grande navigatore, il maggiore degli italiani,
nato a Genova fra l'agosto e l'ottobre del 1451, morto a
Valladolid il 20 maggio 1506. Non seguì studi regolari: aiutò
dapprima il padre nel commercio della lana e dei vini e poi si
impiegò in varie case commerciali. Dopo un viaggio a Scio per
conto di una di queste Case, nel 1476 si recò a Lisbona e nel
1478 a Madera per procedere all'acquisto di una partita di
zucchero. Dal 1479 si stabilì a Lisbona e non fece più ritorno
in patria. In questo periodo sposò Felipa Moñiz Perestrello,
figlia di Bartolomeo Perestrello, di origine piacentina,
personalità molto in vista nella corte portoghese. Si
attribuiscono a Colombo molti viaggi, ma si può provare come
assolutamente vero soltanto quello che compì dopo il 1482 sulle
coste della Guinea, a bordo di navi portoghesi. In questo lasso
di tempo maturò forse in lui il progetto del viaggio alle Indie,
navigando ad Oriente per Ponente. Un piano analogo aveva
progettato anche il dotto fisico e medico fiorentino Paolo Dal
Pozzo Toscanelli che aveva anche disegnato una carta, ma Colombo
conobbe questo progetto, quasi certamente, molto più tardi e se
ne servì per completare quello suo. Tentò invano di fare
accettare il piano dalla corte portoghese e allora nel 1485
abbandonò, sembra di nascosto, il Portogallo insieme al
figlioletto Diego (la moglie era forse già morta) e si trasferì
in Spagna. Riuscì a presentare alla Corte spagnola il suo
progetto, ma le resistenze di varia natura furono tenacissime e
Colombo dovette insistere lunghi anni prima di ottenere
l'autorizzazione a compiere il tentativo. La flotta di Colombo
si componeva di tre piccole navi: la Niña, la Pinta, e la
Gallega che fu ribattezzata Santa Maria e che, essendo la
maggiore, fu scelta come nave ammiraglia. La partenza avvenne
dal porto di Palos il 3 agosto 1492 e le tre navi si fermarono
alle Canarie (a Las Palmas c'è ancora la casa che Colombo abitò)
per quattro settimane, molto più del previsto. Il 6 settembre
iniziò la traversata dell'Oceano con rotta Ovest, cioè sul filo
dell'Aliseo di NE di cui sembra che Colombo conoscesse
l'esistenza. La traversata si compì bene e il 12 ottobre fu
avvistata la prima terra, un'isola che fu battezzata San
Salvator e che si identifica forse con l'atollo di Watling, uno
delle Bahama. Nei giorni seguenti si scoprirono altre isole
dello stesso arcipelago, poi si scoprì Cuba e Haiti che Colombo
volle identificare col Giappone. Il 16 gennaio 1493 Colombo
prese la via del ritorno e il 15 marzo era nuovamente a Palos.
Il navigatore fu salutato come trionfatore. Il 23 settembre 1493
ripartì con una nuova spedizione composta di 17 navi e scoprì
Puertorico e molte delle attuali Piccole Antille. Vennero
fondate colonie, ma non si trovò l'oro di cui si andava
favoleggiando. I coloni ne rimasero profondamente delusi e a
Corte il partito avverso a Colombo prese piede. Allora il
navigatore, lasciato il fratello Bartolomeo a capo della
colonia, ritornò in Spagna senza derimere tutti i dubbi e per
preparare una nuova spedizione che doveva rifornire le nuove
terre. La terza spedizione partì il 30 maggio 1498 e Colombo
scoprì l'Isola Trinidad e toccò la terraferma presso la foce
dell'Orinoco. Giunto ad Haiti ebbe la dolorosa sorpresa di
trovare la colonia in piena rivolta, soprattutto a causa dei
modi barbari con cui venivano trattati gli indigeni. Colombo,
purtroppo, non si dimostrò all'altezza della situazione nuova
creatasi e le sue incertezze non fecero che aggravare le cose.
La corte spagnola inviò un ispettore, Francisco Bodadilla il
quale, andando sicuramente molto al di là delle istruzioni
ricevute, fece arrestare Colombo e il fratello e li rimandò in
Spagna incatenati. La regina lo fece subito liberare e sostituì
Bodadilla con Nicola de Ovando. Colombo poté partire nel maggio
del 1502, con una quarta spedizione che, pur scoprendo
l'Honduras, finì in un disastro. La stella di Colombo era ormai
tramontata, ma la sua impresa aprì vie nuove ai commerci e alla
civiltà europea e fu perciò di immensa importanza.
COMBONI,
Daniele - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Limone
(Salò) sul lago di Garda il 15 marzo 1831 da una famiglia di
contadini, morto a Cartum il 10 ottobre 1881. Dal 1857 al 1859
compì importanti viaggi sui Monti di Golfan; fu a Gebel-Nuba, ad
Obeid e lungo il Nilo Azzurro adoprandosi efficacemente per
l'abolizione della schiavitù. Disegnò una carta della Dar Nuba e
iniziò un dizionario della lingua nubiana, intraprendendo pure
lo studio della lingua dei Denka. Nel 1877 venne nominato
vescovo.
CONTARINI,
Ambrogio - Viaggiatore italiano, nato a Venezia, ivi morto
nel 1499. Nel 1474 fu inviato come ambasciatore da Uzu Hassan,
re della Persia, e giunse a destinazione attraverso l'Austria,
la Polonia, l'Ucraina, la Crimea, il Caucaso, dopo essersi
incontrato con Barbaro Giosafat. Accolto prima benignamente dal
re, fu in seguito cacciato per cause non bene precisabili.
Ritornato in patria scrisse una relazione importante su alcune
delle terre visitate.
CONTI, Niccolò
dei - Viaggiatore italiano, nato a Chioggia forse nel 1395,
morto a Venezia nel 1469. Nel 1414 lo troviamo a Damasco da
dove, dopo aver imparato l'arabo e forse anche il persiano,
intraprese un lungo viaggio durato dal 1424 al 1444 attraverso
l'Asia meridionale e insulare. Visitò così l'Indocina, rimontò
per tre mesi il corso del Gange, lo ridiscese e visitò la
Birmania, Bangkok, Giava, Calicut. Di qui si imbarcò e raggiunse
Adem da dove ritornò in patria. Il suo viaggio è il più notevole
compiuto in Asia nel Medio Evo dopo quello di Marco Polo.
Durante questi viaggi fu costretto ad abiurare la fede cristiana
e ad abbracciare quella musulmana per salvare se stesso, la
moglie e i figli che lo accompagnavano. Ritornato in Italia, si
presentò al papa Eugenio IV per farsi perdonare. Fu in questa
occasione che, sia alla Corte papale che in riunioni private,
raccontò estesamente le sue avventure e l'umanista Poggio
Bracciolini, segretario del Pontefice, annotò le narrazioni e
stese un ampio resoconto dei viaggi del Conti.
CONWAY, Sir
William Martin - Esploratore ed alpinista inglese, nato a
Rochester nel 1856, morto nel 1937. Nel 1889 fu in Egitto e in
Oriente e nel 1892 nel Carakorum. Quattro anni dopo si recò
nelle Isole Svalbard dove compì la traversata dell'isola
maggiore. Nel 1894 fece varie ascensioni nelle Alpi e nel
1897-1898 nelle Ande insieme con guide valdostane.
COOK,
Frederick Albert - Esploratore americano, nato a Callicoon
(New York) il 10 giugno 1865, morto a New Rochelle (New York) il
5 agosto 1940. Nel 1891-92 accompagnò Peary nella sua spedizione
nella Groenlandia settentrionale e nel 1897-1899 fu con De
Gerlache nell'Antartide durante la spedizione della Belgica. Nel
1906 raggiunse la vetta del Monte McKinley (Alaska) dopo aver
esplorato, nel 1903, tutta la regione. L'anno dopo svernò in
Groenlandia e, accompagnato da due eschimesi, attraversò la
terra di Ellesmere e proseguì verso il Polo raggiungendolo il 21
aprile 1908. Accolto come trionfatore, fu quasi subito tacciato
di falso da Edwin Robert Peary che affermava di aver raggiunto
lui stesso il Polo Nord per primo. Si scatenò una violenta
controversia che ancora continua, anche se alla luce dei molti
documenti venuti alla luce si è ormai convinti che Cook abbia
effettivamente raggiunto il Polo e che dietro alla campagna
giornalistica che lo diffamò si nascondessero enormi interessi
finanziari che avevano tutto da perdere dalla vittoria di Cook.
COOK, James
- Navigatore ed esploratore inglese, nato a Marton (Yorkshire)
il 28 ottobre 1728, ucciso dagli indigeni delle Hawaii il 14
febbraio 1779. Nel 1758 combattè nel Canada per la presa di
Luisburg e Quebec e nel 1762 compì accurati rilievi idrografici
sul San Lorenzo e più tardi lungo le coste di Terranova e del
Labrador. Nel 1768 la reale Società Geografica di Londra lo
incaricò di guidare una spedizione nei Mari del Sud per
osservare il passaggio di Venere e tentare di scoprire il
continente australe di cui tanto allora si parlava. Partì
dall'Inghilterra nell'estate dello stesso anno col brigantino
Endeavour ed entrò nel Pacifico navigando in vista di Capo Horn.
Osservato a Tahiti il passaggio di Venere, fece vela per la
Nuova Zelanda e portò a termine il periplo di queste isole le
cui coste rilevò accuratamente. Confermando che la Nuova Zelanda
era un'isola, cadeva la leggenda di un vastissimo continente
australe. Il 1° aprile 1770 lasciò la Nuova Zelanda e toccò
l'Australia dove scoprì Botany Bay. Dall'Australia fece vela per
Timor, costeggiò le coste meridionali di Giava e, attraverso lo
stretto della Sonda, fece scalo a Batavia per riparare la nave
che era stata duramente provata dalla lunga navigazione e dagli
scogli della Barriera Corallina. Il 31 luglio 1771 fece ritorno
in patria e ne ripartì l'anno dopo per un altro grande viaggio,
con le navi Adventure e Resolution. Il 17 gennaio 1773
oltrepassò, primo fra gli uomini, il Circolo Polare Artico senza
trovare traccia di terra. Ritornò nella Nuova Zelanda e si
spinse poi fino quasi a metà dell'Oceano Pacifico non trovando
nessuna terra nuova. Dopo un breve periodo di riposo a Tahiti,
toccò ancora la Nuova Zelanda e il 30 gennaio 1774 giunse a 71°
10' Sud. Il 30 giugno dell'anno dopo fece ritorno in patria. Nel
1776 ripartì con l'incarico di trovare il Passaggio del Nord
Ovest. Durante questo viaggio esplorò le Kerguelen e le Sandwich
e scoprì le Hawaii dove trovò la morte. A una cultura vastissima
unì una perizia, un coraggio, una forza d'animo eccezionali ed è
per questo che le sue esplorazioni hanno importanza enorme e
hanno fatto di lui uno dei più grandi navigatori di tutti i
tempi.
CORDELLA,
Ernesto - Esploratore italiano, nato a Vasto, morto a N'Pena
(Congo) il 17 novembre 1905. Nel 1903 partì per il Congo belga
in compagnia di altri ufficiali col compito di istruire
l'esercito di quello stato. Esplorò per oltre mille chilometri
una terra fino allora sconosciuta al fine di costruire una strada
da Kasongo al Tanganika. Partì poi per esplorare i laghi Mokota
e recuperare i resti dell'esploratore tedesco Emin Pascià, ma
dopo un mese di mare le febbri lo stroncarono.
CORNI, Guido
Tommaso - Esploratore italiano, nato a Stradella (Pavia) il
25 agosto 1883, morto a Genova nel 1946. Nel 1909 e 1911 prese
parte come topografo a una spedizione americana nell'Asia
centrale, nel 1912 fu in Libia col corpo di occupazione
italiano, alla fine dello stesso anno si recò negli Stati Uniti
e nel Canada e nel 1913 compì un giro intorno al mondo. Nel
1922-1923, con Cesare Calciati e Luigi Bracciani, esplorò la
regione sud-occidentale dell'Eritrea. Nel 1929 fu nominato
governatore della Somalia.
CORONADO,
Francisco Vazquez de - Esploratore spagnolo, nato a
Salamanca nel 1510, morto a Città del Messico nel 1554. Nominato
governatore della Nuova Galizia (provincia nord-occidentali del
Messico) ebbe l'ordine di esplorare e occupare la regione posta
più a nord e che alcune relazioni di missionari facevano
ritenere popolata di numerose e ricche città. Partito
nell'aprile del 1540 con oltre mille uomini, attraversò le terre
desertiche dell'Arizona e del Nuovo Messico e proseguì poi fino
alle sorgenti dell'Arkansas. Nel viaggio di ritorno quasi tutti
morirono, ma Coronado poté salvarsi e riprendere per qualche
tempo ancora il suo posto di governatore.
CORSALI,
Andrea - Viaggiatore italiano, nato a Firenze nel secolo XIV,
morto molto probabilmente in Etiopia dove si era dedicato,
stando a quanto ne scrisse l'erudito veneziano Alessandro Zorzi,
alla stampa dei libri. Quasi nulla si conosce della sua vita e
di lui ci restano soltanto due lettere del 1515 e del 1517
indirizzate ai Duchi Giuliano e Lorenzo de' Medici. La data
della seconda lettera sembra poi doversi considerare 1518.
Entrambe le lettere ci raccontano i particolari dei suoi viaggi
e sappiamo così che nel 1515 fu a Goa, lungo la Costa
occidentale del Deccan e giunse a Calicut. Nel 1517 fece parte
di una squadra navale portoghese che conduceva l'ambasciatore
Odoardo Galvan presso il Negus d'Etiopia. Visitò varie città
dello Yemen ed Ormuz, provò che l'isola Taprobane ricordata
dagli antichi non era Sumatra ma Ceylon e accertò che Tolomeo
aveva disegnato il Capo delle Tempeste con un grande errore di
posizione. Le sue lettere sono ricche di osservazioni
astronomiche di grande importanza e pure importante è
l'influenza da lui esercitata sulla cartografia dell'epoca.
L'ultima notizia di lui venne data da Giovanni da Empoli in una
sua lettera del 1518.
CORTE-REAL VAZ
COSTA, Gaspar - Navigatore portoghese, figlio di Juan. Nel
1500 condusse una spedizione sulle coste di Terranova da dove,
rifornitosi di viveri e salutati i componenti della sua famiglia
colà stabilitisi, fece vela verso il Nord seguendo una rotta
fino allora mai battuta. Approdò in un'isola che chiamò Terra
Verde e che si vuole identificare con la Groenlandia. Il suo
viaggio durò circa un anno e lo portò alla scoperta delle coste
del Labrador. Il 15 maggio 1501 partì da Lisbona intenzionato di
scoprire il Passaggio di NO, ma allontanatosi dalle coste della
Groenlandia, una tempesta lo divise dalle altre navi e non fu
più possibile rintracciarlo. Alla sua ricerca partì il fratello Miguel, ma ebbe ugual sorte. L'ultimo dei fratelli, Varso Enaes,
tentò di rintracciarli, ma fece la stessa fine.
CORTEZ-REAL
VAZ COSTA, Juan - Navigatore portoghese di origine francese,
di cui non si conoscono riferimenti biografici. Sembra che nel
1463 o 1464 abbia compiuto un viaggio che lo portò alla scoperta
dell'isola di Terranova, ma tale affermazione si basa
esclusivamente sulla sua testimonianza e su una lettera in data
2 aprile 1464 con la quale viene autorizzato ad assumere il
comando dell'isola.
CORTESE,
Enrico - esploratore italiano. Viaggiò lungamente nel
Madagascar. Esplorò le valli dell'Ikopa e del Betsiboka tra
grandi difficoltà e pericoli. Raccolse molte informazioni sugli
abitanti e note geografiche sul paese.
COSMA,
Indicopleuste - Mercante e viaggiatore egiziano, forse di
Alessandria. Verso l'anno 522 compì un lungo viaggio dal Mar
Rosso all'Etiopia e all'Africa orientale e dal Golfo Arabico e
Persico fino alle coste dell'India, da cui gli venne il
soprannome che significa "navigatore indiano", sino a Taprobane
(Ceylon). Ritornato in patria si ritirò dai commerci e dal mondo
e si dedicò a scrivere opere di cosmografia, di geografia e di
esegesi. Il suo lavoro più importante è la Topografia cristiana
che scrisse forse tra il 535 e il 547 e che è un insieme di
teorie strane. La Terra, per esempio, avrebbe la forma di un
tabernacolo.
COSTANZO
BECCARIA, Giorgio - Esploratore italiano, nato a Roma il 15
agosto 1914. Vivente. Ha guidato due spedizioni etnografiche
presso i Piaroa del Venezuela sui quali ha lasciato due lavori
molto importanti.
COTLOW, N.
Lewis - Esploratore, scrittore e regista statunitense
vivente. Dal 1919 ha compiuto sedici spedizioni. Le più
importanti sono quelle compiute nel 1940, 1946 e 1950-1951 che
gli hanno permesso di raccogliere fondamentali notizie sui
Colorados, sui Bororos e sugli Jivaros del Mato Grosso
brasiliano. Ha viaggiato anche fra i Pigmei del Congo ed è
vissuto a lungo nell'Estremo Oriente.
COUDREAU,
Henri - Esploratore francese, nato a Sonnac (Charente
Inférieure) il 6 maggio 1859, morto lungo il Rio Trombetas
(Stato brasiliano di Parà) il 10 novembre 1899. Intenzionato a
trovare il suo connazionale Crévaux che era partito per
esplorare la Guaiana francese e del quale più nulla si sapeva,
nel 1883-1885 viaggiò lungo il Rio Branco e poi (1887-91) il Rio
Trombetas. Passò un anno presso la Serra Tumuc-Humac ed esplorò
la regione fino a Oyapac. Dal 1895 al 1899 ritornò lungo il Rio
Trombetas per completare l'esplorazione e lì trovò la morte. Sua
moglie completò l'esplorazione del corso superiore del Rio
Cumina.
COUSTEAU,
Jacques-Yves - Oceanografo francese, nato a Saint-André de
Cubzac (Gironde) nel 1910. Nel 1930 uscì dalla Scuola Navale di
Brest e da allora cominciò a dedicarsi all'esplorazione
subacquea sperimentando alcuni prototipi di respiratori a
ossigeno a circuito chiuso e inventando, con Emile Gagnan, uno
scafandro autonomo ad aria compressa che sperimentò nel
1942-1944. Equipaggiata la nave oceanografica Calypso, compì
fondamentali esplorazioni talassografiche che gli hanno meritato
l'ammirazione di tutto il mondo. Ha inventato e sperimentato
anche un mezzo subacqueo a forma di disco, la Soucoupe che,
insieme ad altri mezzi da lui studiati, ha aperto grandi
possibilità all'esplorazione dei fondi sottomarini. Dal 1957 fu
Direttore del Museo Oceanografico di Monte Carlo (Principato di
Monaco). E' autore di vari cortometraggi e due film
oceanografici: Il mondo del silenzio (1956) e Il mondo senza
sole (1964).
COVILHAM (o
COVILHÃO), Pedro de - Viaggiatore portoghese, nato a Covilhã
(provincia di Beira) nel 1447, morto in Etiopia intorno al 1520.
Il re Giovanni II gli affidò, insieme con Adolfo de Payva, la
missione di deviare verso il Portogallo il commercio delle
spezie che giungevano dall'Oriente e a stringere rapporti col
favoloso paese di Prete Gianni, ossia l'Etiopia. I due inviati
partirono da Santarem il 7 maggio 1487 e per la via del
Mediterraneo (Barcellona, Napoli, Rodi) giunsero ad Alessandria
d'Egitto e quindi al Cairo. Attraverso il Mar Rosso e toccando
Tor e Saukim, giunsero ad Aden. Da questo punto i due
viaggiatori si divisero: de Payva andò in Etiopia e Covilham si
spinse fino a Calicut, in India da dove ritornò al Cairo non
senza aver prima esplorato la costa orientale dell'Africa fino a
Sofale che fu il primo europeo a visitare. Al Cairo seppe della
morte del suo compagno e, a mezzo di un messo del re, inviò al
suo sovrano un rapporto sulle terre fino a quel momento
visitate. Ritornò nel Mar Rosso, fu a Gedda, Mecca, Medina,
Sinai e Zeila da dove, nel 1490, penetrò nell'Etiopia. Il negus
lo accolse molto bene, lo colmò di onori, ma non volle mai
permettere che ripartisse. Quando nel 1520 un'ambasciata
portoghese condotta da Rodrigo di Lima si recò alla corte del
negus, ritrovò Covilham che era già profondo conoscitore della
lingua e degli usi del Paese.
CRAY, Albert
Paddock - Esploratore e scienziato statunitense vivente. Nel
1952 fece parte del gruppo che stabilì una stazione scientifica
sull'isola di ghiaccio galleggiante "T-3" e per 27 mesi, durante
l'Anno Geofisico Internazionale, fu in Antartide e compì molti
viaggi rischiosi.
CRAWFURD, John
- Viaggiatore, orientalista ed etnologo inglese, nato a
Islay (Ebridi) il 13 agosto 1783, morto a Londra l'11 maggio
1868. Fu medico militare nelle province orientali dell'India
(1803-1808), poi a Penang, isola lungo le coste della Malacca, e
a Giava. Nel 1821 soggiornò nel Siam e in Cocincina e dal 1823
al 1826 fu governatore di Singapore. Fu poi inviato in Birmania
con lo stesso incarico e dal 1830 al 1837 viaggiò dal fiume
Saluen al Laos e, attraverso il Mekong, giunse nel Siam.
CREMONA,
Bartolomeo da - Viaggiatore e missionario italiano. Fu
compagno del monaco Guglielmo di Rubruk nella sua missione in
Tartaria. Non si conoscono altre notizie di lui.
CRESPI, Carlo
- Viaggiatore e missionario italiano, salesiano. Raccolse
importanti collezioni naturalistiche nell'Ecuador e ne dette un
ottimo saggio nell'Esposizione vaticana missionaria del 1925.
CRESSWELL,
Samuel Gurney - Viaggiatore inglese, nato a King's Lynn
(Inghilterra) il 25 settembre 1827, ivi morto il 14 agosto 1867.
All'età di 14 anni entrò nella Marina Reale e fece lunghi viaggi. Nel
1848 si imbarcò sull' Investigator che, agli ordini di Sir James
Clark Ross, andava alla ricerca di Franklin. Nel novembre 1849
chiese ed ottenne di partire per l'Artico con la spedizione di
McClure, sempre con l'Investigator, e visse la durezza di due
sverni in condizioni disperate, ma anche la gloria della
scoperta del Passaggio di Nord-Ovest. Durante le due spedizioni
polari, Cresswell dipinse molti ed ottimi acquerelli.
CREVAUX,
Jules-Nicolas - Esploratore e medico francese, nato a
Lorquin (Mosella) il 1° aprile 1847, morto il 13 maggio 1882.
Nel 1876 ebbe l'incarico di esplorare l'interno della Guaiana e i
fiumi allora inesplorati che scendevano dalla Serra Tumuc-Humac
all'Atlantico. Fu sempre accompagnato da un fedelissimo negro di
nome Apatu e poté così esplorare, risalendoli, i fiumi Oyapac e
Jary. Usò Canoe e zattere e corse mille pericoli, ma riuscì a
tracciare i corsi dei 9000 chilometri di fiumi, di cui 5000 in
paesi completamente inesplorati. Ritornato in Europa dopo tre
viaggi, decise di risalire il Rio Pilcomayo, partendo dalla
Bolivia occidentale, ma lungo questo fiume trovò la morte
insieme con 18 compagni.
CUHNA, Tristão
da - Navigatore ed esploratore portoghese, del quale non si
conosce l'anno della nascita. Morì verso il 1550. Nominato da re
Giovanni II viceré delle Indie, partì a quella volta nel 1506
con una flotta di 16 navi. Navigando nell'Atlantico meridionale
scoprì un gruppo di tre isole di cui la maggiore porta ancora il
suo nome. Più tardi fece ricognizione nell'isola Madagascar,
sbarcò nel Mozambico ed espugnò le città di Brava e di Socotra.
Nel 1514 fu inviato, a capo di una missione, al papa Leone X per
offrirgli le primizie delle nuove terre conquistate dai
portoghesi.
CZEKANOWSKI,
Aleksander - Viaggiatore polacco, nato nel 1830, morto nel
1876. Deportato in Siberia, esplorò la regione dal punto di
vista geologico e il suo nome resta a una catena montuosa della
Siberia orientale.
CZEKANOWSKI,
Jan - Viaggiatore ed etnologo polacco, nato nel 1882. Fece
numerosi viaggi nell'Africa orientale fra il 1920 e il 1925. E'
stato fondatore della Scuola antropologica di Leopoli.
CZERSKI, Jan -
Esploratore, paleontologo e geologo polacco, nato nel 1845,
morto nel 1892. Nel 1863 fu deportato in Siberia orientale, ma
poté compiere importanti esplorazioni della regione. Ha lasciato
il suo nome a una catena di montagne. |